Il Milanista archivio2017 Montella: "Grande Milan. Bonucci? Così ho convinto Mirabelli..."

Montella: "Grande Milan. Bonucci? Così ho convinto Mirabelli..."

Redazione Il Milanista
L’allenatore rossonero ha parlato della sua nuova squadra, di Raiola, del difensore arrivato dalla Juventus, dello Scudetto e dei prossimi impegni anche in Europa

MILANO - Il nuovo Milan ha grandi progetti e fa già sognare i tifosi, ma Vincenzo Montella vuole tenere i piedi per terra. Il tecnico rossonero ha parlato dell’entusiasmo venutosi a creare attorno al suo nuovo assetto milanista e della prima prova superata dalla squadra nella toutnée in Cina: "Si tratta di calcio estivo, ma dopo il Borussia non ero contento, dopo il Bayern ero felice", soffermandosi poi anche del mercato: "La mia è stata, ed è ancora, un’estate da sognatore. Ma il bello è che i miei sogni sono stati esauditi, e non è finita qui. Magari può fare scalpore il numero di giocatori acquistati e le cifre spese, resta il fatto che il club sta facendo qualcosa di straordinario. Mercato? Ho iniziato a sognare, e lungo le settimane non capivo come acquisti e soldi si potessero moltiplicare così. È stato fatto più di quanto pensassi", ha raccontato alla Gazzetta dello Sport.

Montella-milan

Montella milan

I programmi per il futuro

L’allenatore ha dichiarato di voler rimanere a lungo nel Milan ed ha intenzione di voler dare una nuova chance a Niang, ma "dipende da M’Baye"; soprattutto vuole onorare fino all’ultimo l’impegno in Europa League.  Ma sullo scudetto bisogna andarci piano: "Ora è un miraggio, anche se non bisogna mai por­re limiti alle ambizioni".

Il retroscena su Bonucci

Ma l'aereoplanino ha svelato un retroscena sull'arrivo tanto desiderato diLeonardo Bonucci in rossonero: "Mandavo a Mira­belli almeno dieci messaggi al giorno, con tre sole parole. Buongiorno, o buonasera, di­rettore: Bonucci. Con il diretto­re abbiamo un rapporto schiet­to e continuo, condividiamo anche gli stessi vizi (ride, ndr). Com’è il mio centravanti ideale? Deve combinare diverse cose: senso del gol, gol sporchi e sa­per giocare per la squadra. Raiola? Un botta e risposta nato e fini­to lì. Io non ho problemi con lui e lui non credo ne abbia con me".

Un Milan che ci prova e ci crede

E poi le aspettative: "Tra cento giorni mi aspetto che il Milan sia una squadra e che si veda il mio lavoro. Fra mille mi auguro che lo Scudetto non sia più un miraggio, ma un obiettivo concreto".

3