Il retroscena: ecco cosa era successo tra Bonaventura e Montella
MILANO - Aria incandescente in casa rossonera dopo il match, e ad infuocarle maggiormante le parole di Giacomo Bonaventura, uno dei pochi a salvarsi tra i rossoneri.
"A livello collettivo, sono arrivati 11 giocatori, è stato cambiato il modulo e la preparazione, un inizio difficoltoso ci poteva stare. La squadra sta migliorando di partita in partita, ora dobbiamo pedalare e cercare di migliorare. L'anno scorso ho fatto tante partite da mezzala, ma giocare sempre col 4-3-3 ci dava dei vantaggi. Ora col 3-5-2 stiamo faticando, ma questi sono problemi che deve risolvere l'allenatore. Non è facile far adattare i nuovi, è difficile mettersi nei panni di Montella", aveva detto il centrocampista, facendo riferimento all'allontanamento del preparatore Marra che ha creato qualche problema, la sua squadra anche ieri è parsa poco reattiva sulle seconde palle e nei contrasti. Ma arriva anche un monito su uno schema, il 3-5-2, mal digerito da diversi giocatori, specie dal gruppo dei veterani. Dopo il mal di pancia di Suso che non è contento del nuovo ruolo da seconda punta, anche Bonaventura si lamenta.
La tensione ha forse alimentato anche lo screzio nell'allenamento di venerdì fra Bonaventura e Montella per un semplice fallo in partitella. Cose di campo sicuramente, ma che non avrebbero modo di esistere e che invece evidenziano qualche malcontento. "Nel Milan c’è una sola anima ed è quella dell’allenatore, chi non la segue vuol dire che non è un vincente, vedo che sono tutti nella stessa direzione e se così non fosse sarebbe semplice buttarli giù dal carrozzone", aveva detto Montella nella conferenza della vigilia, rispondendo alla domanda se sentiva il gruppo ancora dalla sua parte.
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