Il Milanista archivio2017 Albertini "Milan devi avere una mentalità vincente"

Albertini "Milan devi avere una mentalità vincente"

Redazione Il Milanista
L'ex stella del Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera. "Montella va ancora a tentativi, ma va giudicato sul lavoro". "Giusto dare la fascia a Bonucci"

MILANO - Demetrio Albertini ha parlato del Milan di Montella al Corriere della Sera dicendo che Montella è sotto osservazione  così come lo sono tutti gli allenatori, e poi fa un paragone con il suo Milan della stagione 98/99.
Queste le parole dell'ex stella rossonera: "Per plasmare un club vincente non si programma, si raccoglie. Mi spiego meglio: pure io ho vissuto anni di ricostruzione. Nella stagione 1998-99 eravamo reduci da due campionati disastrosi e si iniziava un nuovo percorso con Zaccheroni. Anche all’ epoca si giocava con la difesa a tre, un inedito. Vincemmo lo scudetto con 7 successi consecutivi nel finale perché non ci siamo mai accontentati. Non ci siamo nascosti dietro l’alibi ‘se si perde non importa, è l’anno della ripartenza’. Avevamo una mentalità vincente, quella che ora Montella deve dare alla squadra. Il Milan è un cantiere aperto, Montella sta ancora procedendo a tentativi. Vincenzo sotto osservazione? È il destino di ogni tecnico ma lui deve essere valutato sul lavoro, non sui risultati”.
Ha risposto anche a domande su Bonucci e sulla fascia di capitano. "Leo paga il cambiamento: l’anno scorso aveva certezze di gioco, ora le deve maturare". "E' stato giusto dargliela perché credo che la società volesse donarla a un giocatore che si assumesse le responsabilità. E poi, se per indossarla conta essere titolari, forse Bonucci è con Donnarumma il giocatore più utilizzato".
Conclude rispondendo ad una domanda sugli obiettivi di questo Milan: "Non bisogna porsi obiettivi: il sogno è gratis, poi i conti si faranno alla fine. Mi ha fatto impressione l’entusiasmo esagerato per il ritorno in Europa, ai preliminari di Europa League! Bisogna abbandonare scuse e giustificazioni: il Milan deve vincere, punto. E casomai imparare a gestire le sconfitte".