IL GUERRIERO – Brocchi a Tiki Taka: “Futuro? Vivo il presente. La rabona di Bacca mi ha fatto perdere i capelli!”

IL GUERRIERO – Brocchi a Tiki Taka: “Futuro? Vivo il presente. La rabona di Bacca mi ha fatto perdere i capelli!”

Brocchi a Tiki Taka

brocchi

MILANOCristian Brocchi, neo tecnico del Milan, dopo il successo contro la Sampdoria, è tornato a “casa” sua: Tiki Taka. Ecco le sue parole ospite negli studi di Mediaset nella trasmissione di Pierluigi Pardo.

LA PRIMA VOLTA – “E’ stata una grande emozione, ho cercato di instaurare un rapporto buono e ho trovato un gruppo disponibile. Non mi aspettavo una chiamata da Berlusconi, stavo giocando con i miei figli come ogni lunedì e poi mi hanno chiamato per parlarmi. Con Mihajlovic ho avuto sempre un ottimo rapporto fino all’ultimo giorno, anche quando era nell’aria un possibile cambio. Mi ha mandato un messaggio che ho apprezzato molto”.

TOTTI-SPALLETTI – “Spalletti è stato segnato da un’esperienza precedente a Roma. Ha voluto mettere in chiaro che la priorità è il gruppo. E’ molto più importante la coesione del gruppo, per molti allenatori. Non bisogna togliere il carisma dei senatori, anche io ho giocato in un Milan dove c’erano giocatori di grande personalità che potevano dare una grande mano in tutte le occasioni. Anche Totti può dare ancora una grossa mano alla Roma”.

MARCHISIO – “E’ una grande perdita per la Nazionale, peccato che non ci sarà agli Europei. Non ci penso alla finale di Coppa Italia, vado un passo alla volta, è ancora troppo lontana“.

I RICORDI – “Non mi hanno mai regalato nulla. Il momento più difficile è stato al Milan dove era più facile mollare che andare avanti. In 7 anni, gli ultimi due ho giocato titolare, in altre ho giocato partite decisive. Ho lottato tanto, abbiamo vinto per quello che eravamo noi a Milanello. Gattuso era fantastico, un esempio per tutti. Nesta mi ha scritto, mi hanno scritto in tanti, sono persone a cui sono legato molto. Fanno sempre il tifo per me. Nesta mette il cappello per raccogliere i capelli, io ne ho molti di meno (ride ndr)”.

BALOTELLI – “E’ stato infortunato per diversi mesi, non ha ancora dimostrato i suoi  raeali valori. Nella sua carriera ha fatto cose sbagliate, lo sto vedendo ora è un ragazzo vero e ha dei valori importanti“.

BROCCHI PENSIERO – “Voglio un calcio offensivo, mi piace giocare con il trequartista. Prendo come esempio Sarri. De Sciglio? Non mi riguarda il suo futuro, lo dovete chiedere alla società. Voglio che i miei giocatori esprimano almeno il 60% del mio calcio. Avevo chiesto alla squadra di darmi almeno il 5% di quello che chiedevo e mi hanno dato molto di più“.

ALLEGRI – “Sul fuorigioco di Dodò ho guardato subito il guardalinee. Non mi ha stupito i risultati raggiunti, conosco i suoi collaboratori che ho avuto la fortuna di avere con me. Il Napoli ha dato dimostrazione di avere un’identità di gioco, si è allontanata dalla Juve, peccato perchè poteva essere un’ottima antagonista“.

FUTURO – “In questo periodo si è detto di tutto. Io ho la grande opportunità di allenare un top club con il Milan, darò il massimo fino alla fine se sarà il 21 maggio oppure oltre lo deciderà la società. Mi piacerebbe restare per sempre, sono concentrato al presente, del futuro mi interessa poco”.

LA ROSA – “Non so il reale valore, ma ho trovato un gruppo disponibile e che ha dato molto di più di quello che hanno fatto vedere fino ad oggi, dovuto non a chi allenava ma ad altri fattori”.

BACCA – “E’ un grande attaccante, vede la porta come pochi, su quella rabona ho perso altri capelli (ride ndr). Ha avuto un atteggiamento giusto aiutando la squadra“.

MESSAGGI – “Mi hanno colpito quelli che non mi hanno scritto, piuttosto che quelli che lo hanno fatto

IL PASSATO – “Reja e Ancelotti mi hanno dato tanto, ma poi ho la mia personalità, spero di applicarla al meglio“.

DZEKO – “Ha grandi qualità, io lo prenderei. Un attaccante ha bisogno di fiducia per ritrovare la via della rete“.

OBIETTIVI – “Sassuolo e Lazio non le guardo, mi darebbe gioia vedere lo stesso atteggiamento dei ragazzi che ho visto a Genova nelle prossime partite. Mihajlovic ha lasciato la cultura del lavoro“. Il futuro della società intanto potrebbe essere ad una svolta >>>CONTINUA A LEGGERE

ilmilanista.it

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