Ma tutto questo Gigio non lo sa

Ma tutto questo Gigio non lo sa

Riflessione su Donnarumma, sui suoi 18 anni e giorni che abbiamo passato tutti

di Leonardo Mazzeo

MILANO – Da qualunque parte la si guardi, questa è una storia che parla di inconsapevolezza. Seguendo la versione di Fassone, l’inconsapevolezza sarebbe quella del Donnarumma cattivo: non ha capito l’amore, non ha dato valore a due labbra su uno stemma; non ha dato valore a una maglia che sulla sua pelle sembrava un tatuaggio, agli occhi dei tifosi. Seguendo la versione di Raiola, l’inconsapevolezza sarebbe quella del Donnarumma buono: lui era all’oscuro di tutto, il suo procuratore ha preso le decisioni, Gigio è rimasto dietro le quinte. Anzi, secondo Raiola, Gigio si è seduto tra il pubblico e ha osservato. Lo spettacolo, sempre secondo Mino, non gli è piaciuto per niente. Forse in quel cinema non tornerà più.

Di sicuro, l’inconsapevolezza è quella di un diciottenne. E’ la stessa che provi, che senti, che hai sotto la pelle quando a diciotto anni pensi al tuo futuro: ti giri nel buio di una cameretta, senza sapere chi sarai domani. A diciotto anni non hai certezze. In questi giorni, se hai diciotto anni, starai pensando alla scuola, eventualmente agli esami di maturità. Avrai Venditti nelle orecchie, un cuore spezzato da una ragazza che, a quanto dicono gli amici, neanche ti merita; le tue prime serate fuori, lontano da casa fino alle due di notte, dentro la macchina dell’amico più grande, per sentirti un po’ grande anche tu; avrai lo stomaco sottosopra, un po’ per l’alcol che è un sapore nuovo, un po’ per la vita che non è come vorresti. Ma tutto questo, Gigio, non lo sa. Non ci sono esami di maturità ad attenderlo, questa estate: c’è un Europeo Under 21 da giocare. Non ha Venditti nelle orecchie, ma l’inno italiano. Fino ad oggi, le sue preoccupazioni non sono state la verifica di matematica o la campanella della ricreazione che suona sempre troppo presto. Lui si è preoccupato di difendere i pali del Milan, e lo ha fatto alla grande.

Per ogni giro in motorino con in testa 50 Special che ci siamo fatti noi, Gigio ha fatto una parata decisiva in Serie A; per ogni volta che noi, alla sua età, abbiamo detto una bugia ai genitori, lui ha guardato e ascoltato la Curva Sud che lo incitava. Gigio è la fidanzatina del liceo che ti lascia perché ti ama troppo. E tu ci rimani male, perché non alcun ha senso. Allora tu insisti, e lui prova a spiegarti che il vostro professore di matematica del liceo, Massimiliano Mirabelli, ha messo una nota allo studente Mino Raiola: per questo ti sta lasciando. Una storia che non sta in piedi, come la maggior parte degli amori adolescenziali, che durano lo spazio di un bacio sulla maglia.

Ma, alla fine del discorso, quello che non va dimenticato è questo: nonostante sembri grande, Donnarumma ha solo diciotto anni. Li abbiamo avuti anche noi. Abbiamo fatto errori, abbiamo avuto tempo di sbagliare e di crescere.  Anche Gigio ha il diritto di farlo, nonostante tutto. E’ il diritto all’inconsapevolezza. Lo hanno tutti i diciottenni. Quindi, lo ha anche Donnarumma.

Ma tutto questo, Gigio, non lo sa.

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