Donadoni: “Milan, con Maldini hai sbagliato!”

Donadoni: “Milan, con Maldini hai sbagliato!”

Queste le parole dell’allenatore del Bologna sulla bandiera dei rossoneri a Sportitalia.

Milano – Roberto Donadoni ha parlato di Maldini e della situazione Milan: “Ho parlato con lui direttamente. Per quello che ho letto e sentito, Paolo voleva soltanto avere la possibilità di parlare con l’attuale proprietario del club, reputo lecita questa opportunità. Dal momento che questi presupposti non si sono avverati ha fatto una scelta diversa. E’ un peccato e mi dispiace, ma la situazione andava gestita in un modo diverso. Un grande club come il Milan non deve arrivare a questo, con una persona che ha la storia di Paolo Maldini devi andare a colpo sicuro e questo alla fine non è stato positivo”. Poi continua parlando della sua carriera. “E’ stata una carriera fortunata considerando alcuni aspetti, ho avuto la capacità e l’insistenza di volere determinate cose anche se da solo non fai mai nulla. Il mio sogno sin da bambino è sempre stato quello di vestire la maglia del Milan, alla fine per una serie di coincidenze questo sogno si è avverato. Dopo la prima stagione in rossonero le cose non erano andate benissimo, quindi i dubbi erano leciti, poi il percorso ha preso la strada giusta e nonostante potessimo fare di più, ci siamo tolti grandi soddisfazioni”.

LA NAZIONALE – “Vuol dire avere a che fare con tutte queste situazioni, che uno sia giovane o meno tutti si trovano poi nella stessa condizione con gli stessi commenti e considerazioni. E’ il sogno di tutti allenare la nazionale, poi quando le vivi da dentro ti rendi conto che le responsabilità aumentano e tra te e chi dovrebbe remare a favore non sempre si va nella stessa direzione. Non è facile ma bisogna conviverci. Per me è stato un sogno poterlo fare e lo auguro a tutti. I giovani in Nazionale? Questo è un vecchio ritornello. In Nazionale bisogna arrivarci con un’esperienza tale che ti permetta di indossare la maglia azzurra, e questa la ottieni solo giocando. In Italia serve l’equilibrio e io condivido fortemente il fatto di puntare sui giovani. Gli stage? Anche in questo caso serve collaborazione tra le parti. Spesso a parole siamo tutti pieni di buone intenzioni, poi quando vieni toccato nel tuo spazio subentra il narcisismo. Penso che il commissario tecnico debba avere un grande colloquio costante con tutti i club, questo permette di avere sempre dei vantaggi”.

TOTTI – “Totti? Io credo che giocare ancora quell’età con continuità non sia facile, ma lui ha un tasso tecnico e qualitativo così al di sopra della media che riesce a sopperire questo divario fisico. Le giocate che fa entusiasmano tutti. E’ una sua scelta, finché ha questi stimoli è giusto che continui a giocare. Per alcuni versi può diventare un personaggio scomodo, ma quando vedi le sue giocate ti riconcilia col calcio e ti fanno pensare che la classe non ha età”. Intanto la compagna di Fabregas parla del compagno… 

IlMilanista.it

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