A TUTTO MIHAJLOVIC – “Con Berlusconi ogni tanto ci becchiamo. Menez mi permette di cambiare ruolo”

A TUTTO MIHAJLOVIC – “Con Berlusconi ogni tanto ci becchiamo. Menez mi permette di cambiare ruolo”

Mihajlovic è stato ospite della “Domenica Sportiva” e ha parlato a 360 gradi della sua esperienza rossonera

mihajlovic

MILANO – Sinisa Mihajlovic è stato ospite negli studi della “Domenica Sportiva” ed è stato il modo migliore per parlare della sua esperienza rossonera.

BERLUSCONI“Abbiamo un bel rapporto e per lui provo grande ammirazione. A volte non siamo d’accordo, è normale.  Entrambi abbiamo la voglia di portare il Milan dove si merita. Non finirò mai di ringraziarlo, perché mi ha voluto alla guida del club rossonero“.

MANCINI – Si conoscono dai tempi della Sampdoria e ultimamente c’è stata qualche frizione: “E’ stata una persona molto importante per la mia carriera, ci conosciamo dai tempi della Sampdoria. Adesso la sua squadra sta attraversando un momento difficile ma ce la farà a riprendersi. Mi dispiace che si sia arrabbiato per qualche mia battuta ma ci siamo chiariti in privato“.

MODULO – Il ritorno di Menez suggerisce altre soluzioni tattiche per il suo Milan: “Con Menez possiamo tornare tranquillamente al 4-2-3-1, ma non sono mai stato fissato con i moduli, l’importante è piazzare bene in campo i giocatori e farli rendere al meglio“.

ESONERO – “Non ci ho mai pensato, non mi voglio fasciare la testa prima di rompermela. Come diceva qualcuno ci sono allenatori esonerati ed allenatori che saranno esonerati

EL SHAARAWY – Il Faraone si è rilanciato con la Roma e sente profumo di Europeo ma il gladiatore Mihajlovic ammette: “E’ voluto andare alla Roma per giocarsi le sue chance e sta facendo benissimo, avrà sicuramente un ruolo importante anche con la Nazionale. Il suo ritorno al Milan? Perchè no, ma è presto per parlarne“.

BALOTELLI  –  Sul ritorno del bad boy ci ha messo lo zampino: “L’ho voluto fortemente io. Da quando è tornato al Milan ha avuto un comportamento perfetto, peccato che ha avuto un lungo infortunio. La cosa più importante per un allenatore è lavorare sulla testa dei giocatori, entrare nella loro mente per farli rendere al meglio. Contro l’Alessandria farò giocare i giocatori che sono meno in forma. Mi dovranno dimostrare di essere migliorati e di essere tornati in condizione“.

ilmilanista.it

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