Tutta la fame di un bomber nato: Cutrone, ora prenditi il Milan e l’Italia

Tutta la fame di un bomber nato: Cutrone, ora prenditi il Milan e l’Italia

Patrick Cutrone è stato ancora una volta grande protagonista: la sua fame e i suoi goal saranno indispensabili per il Milan e per la Nazionale.

di Redazione Il Milanista

di ANTONELLO GIOIA

Milan, è Cutrone show

Patrick Cutrone, 20enne attaccante del Milan e della Nazionale italiana.
Patrick Cutrone, 20enne attaccante del Milan e della Nazionale italiana.

MILANO – C’era una volta un attaccante, una punta centrale, un bomber dall’istinto feroce per il goal, che faceva impazzire San Siro. Più o meno ad ogni pallone toccato, più o meno ad ogni scatto sulla linea del fuorigioco, più o meno ad ogni assist vincente. Pippo Inzaghi, SuperPippo, insomma lui. Lo conosciamo tutti, lo conoscono tutti. E, ad oggi, 5 ottobre 2018, tutti pensiamo di aver, finalmente, trovato il suo erede. Stessi colori, stessa fame per il goal, stessa voglia di buttarla dentro, stesso istinto da bomber di razza: Patrick Cutrone ha soli 20 anni, ma un presente ed un futuro già scritto e già roseo; anzi, non roseo: rossonero. Nel Milan, il numero 63 ha trovato la sua dimensione ideale: in coppia con il campione Higuain, infatti, Patrick riesce a dare il meglio di sé, dividendo perfettamente area di rigore e movimenti offensivi con il Pipita e, di conseguenza, risultato spesso – e volentieri – molto decisivo.

Quel rossonero, ogni tanto e per forza di cose, si trasformerà in azzurro. Già, la Nazionale Italiana, mai così povera di entusiasmo, di goal e di risultati, avrebbe davvero bisogno della fame di Cutrone. Della sua voglia di spaccare il mondo e di prenderselo, con la sfrontatezza di un 20enne e la ferocia di un rapinatore d’area. Ad oggi, non trovo, in giro per l’Europa, attaccanti italiani più forti del numero 63 rossonero; non mi riferisco, ci tengo a precisare, alle semplici caratteristiche tecniche, ma alla necessità che Cutrone ha di diventare grande tra i grandi – che poi, in fin dei conti, è lo stesso obiettivo della tanto bistrattata Italia di Mancini – la quale lo rende assolutamente decisivo. D’altronde, Pippi Inzagho, tecnicamente, lasciava molto a desiderare, ma la storia lo ricorderà sempre per un motivo: non era lui a cercare il goal, ma il goal a cercare lui. Ora, il goal ha impostato una nuova destinazione. E la conosciamo tutti. Intanto, non solo Ibra: Raiola regala al Milan altri 5 top player! > CLICCA QUI

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