ESCLUSIVA – Marelli: “Il Var ha fatto quello che doveva fare, la mancata sanzione a Benatia è un errore di Mazzoleni. Ecco cosa rischia Higuain”

ESCLUSIVA – Marelli: “Il Var ha fatto quello che doveva fare, la mancata sanzione a Benatia è un errore di Mazzoleni. Ecco cosa rischia Higuain”

L’intervista all’ex arbitro Marelli

di Redazione Il Milanista

Di Giovanni Manco

MILANO – Milan-Juventus ha fatto discutere anche dal punto di vista delle decisioni arbitrali. Di questo, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni Luca Marelli. Ex arbitro dell’AIA dal 1994 al 2011.

Sull’episodio del rigore concesso al Milan: “Se ne sta discutendo molto. Il rigore c’era ed è chiaro, ci sono tutti gli elementi, il giocatore della Juventus cerca il pallone con la mano per intercettarlo dopo il tocco di Higuain. L’intervento del Var è legittimo in quanto si tratta di un episodio che è sfuggito all’arbitro. Per quanto riguarda la sanzione secondo me era necessaria, giallo o rosso contava poco perché Benatia era già stato ammonito perciò il giallo per azione potenzialmente pericolosa sarebbe stato bastevole per espellere il giocatore. Il Var non poteva però suggerire a Mazzoleni il cartellino, perché le valutazioni disciplinari sono rimesse esclusivamente all’arbitro. Il Var può richiamare l’arbitro nel caso in cui egli si sia perso un episodio da cartellino rosso. Episodio da rosso che poteva essere anche questo. In ogni caso però il Var non può dire all’arbitro “questo è cartellino rosso”. No. Può solo consigliarli di andare a rivedere l’episodio e rimettere a lui la sanzione. Dunque, la mancanza di sanzione disciplinare è un errore solo di Mazzoleni, non del Var”.

Sull’espulsione ad Higuain: “L’interpretazione di Mazzoleni è stata giustissima. Il punto fondamentale, su cui pochi stanno ponendo l’attenzione, è che il fallo di Higuain è nettissimo ma Mazzoleni quando fischia non mette minimamente mano al cartellino. Il cartellino lo estrae solo quando Higuain si alza da terra sbracciando platealmente. Per quanto è successo dopo, non lo si può derubricare ad una protesta tollerabile, è stata una protesta fuori dai limiti. Da regolamento la sanzione concorre quando vi sia un atteggiamento minaccioso, non servono parolacce o altro. Se non è minaccioso quello di atteggiamento… Quante giornate rischia? Secondo me saranno due. Però non escludo un trattamento come ci fu l’anno scorso ad Immobile che con condotta violenta fu sanzionato solamente con una giornata. Potrebbe capitare lo stesso, dato che non ci sono state espressioni ingiuriose. Ma tendenzialmente, due giornate sono il minimo in questi casi”.

Sul contatto Chiellini-Cutrone: “Proteste molto timide in questo caso. Il contatto preso in sé potrebbe anche risultare non regolare, ma fischiare un rigore in quella circostanza è davvero molto complesso, soprattutto farne capire le motivazioni”.

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