Vangioni: “Uno dei migliori club del mondo. Quando si dice Milan nel Sudamerica è come magia”

Vangioni: “Uno dei migliori club del mondo. Quando si dice Milan nel Sudamerica è come magia”

Le dichiarazioni di Vangioni a Milan Tv

Leonel Vangioni ha parlato a Milan tv: “Gusti musicali? No, non ascolto nulla di particolare. Io mi concentro pensando alla sfida, pensando a quello che potrebbe succedere e ripensando alle indicazioni del mister, In spogliatoio la scelgo io anche se non è facile mettere tutti d’accordo. Si ascolta un po’ di tutto, anche se non capisco nulla della musica che ascolta Gigio. Sono soddisfatto ma credo che il miglior Vangioni debba ancora arrivare. Più gioco, maggiormente migliorerò. Arrivato qui c’era un calcio completamente diverso. Ma ho capito che tramite il lavoro avrei raggiunto la mia opportunità. Sapevo che sarebbe arrivata quella maglia, non dovevo smettere di lavorare”.

DEBUTTO DA TITOLARE –  “Era un momento difficile perchè mia figlia appena nata non stava bene. È nata prima di Bologna-Milan, è stata difficile perchè pensavo a lei ma poi mi hanno detto che avrei giocato titolare e tutto è andato per il meglio. Anche il mister mi ha fatto i complimenti. In campo mi sentivo tranquillo nonostante la stanchezza mentale dei giorni precedenti. Non era facile per me giocare, fu un bel momento anche per tutta la mia famiglia”.

IL GRUPPO – “Si sta davvero bene. Tutti mi hanno accolto al massimo, fin dal capitano. Se il capitano dà l’esempio, tutti lo seguono. E c’è davvero un gruppo forte. È il nostro segreto per raggiungere l’Europa. I sudamericani? Ci piace stare sempre insieme. Facciamo il mate e mi hanno aiutato molto per tutto, dalla lingua fino ai consigli più semplici. Paletta, Mauri, tutti mi sono stati vicini. Ma tutto il gruppo è molto buono. L’Italia mi piace, mi sento molto bene. È simile a casa mia e mi sento davvero tranquillo. In Argentina il calcio non è solo un gioco, è una passione, una follia. Sono tutti un po’ pazzi, innamorati del pallone”.

IL MILAN –  “Uno dei migliori club del mondo. In Argentina si guardano le partite e quando mi dissero della opportunità di venire qua, per me era un sogno. Quando si dice Milan nel Sudamerica è come magia. Non ci avrei mai creduto. Maldini non è paragonabile con nessuno. Ho solo rispetto ed ammirazione per lui, ha fatto tutto al massimo nel mondo. Da piccolo il mio idolo era solo Maradona

DIVENTARE TERZINO – “Tutti mi stanno aiutando, dallo staff al mister mi parlano e mi danno consigli. Io giocavo da esterno alto. Poi si infortunò un mio compagno in difesa e passai come esterno a centrocampo, da lì in poi nacque la mia carriera. E piano piano sono arrivato a fare il terzino con il Tata Martino. Lui me lo diceva sempre che io sarei dovuto essere terzino, ma all’inizio non mi piaceva”.

SOPRANNOME – “El Piri arriva da mio padre, così tutta la famiglia è rimasta con questa soprannome. Ma qui a Milanello mi chiamano Vangio”.

AMORE PER IL CALCIO –  “È nata in casa, tutta la mia famiglia giocava a calcio. Da piccolo, 4/5 anni, ho iniziato a giocare con mia madre e mia nonna che mi accompagnavano e da lì ho iniziato. Ho anche tatuaggio dedicato alla mia città”.

IlMilanista.it

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