Raiola torna all’attacco: “Non credo nel progetto Milan, quante false promesse!”

Raiola torna all’attacco: “Non credo nel progetto Milan, quante false promesse!”

Il noto agente italo-olandese ha fatto il punto sul calciomercato, ma soprattutto ha lanciato nuove frecciatine al club rossonero tornando a parlare anche di alcuni suoi assistiti

MILANO – Torna a far parlare di sè Mino Raiola, dopo altre sue dichiarazioni abbastanza forti rilasciate ai microfoni della Rai.

Così ha parlato a proposito del calciomercato europeo e anche di alcuni suoi assistiti: “Non c’è stato niente di speciale in questo mercato. Tutti parlano di Neymar, ma bisogna analizzare anche il contesto e la situazione. Già il Barcellona lo aveva preso per tanti soldi, poi non dimentichiamoci che Neymar adesso è stato comprato da un Paese e non solo da una squadra di calcio. Penso che lo Zinedine Zidane calciatore oggi varrebbe la stessa cifra di Neymar. Verratti? Credo che resterà al PSG. Non so cosa succederà in futuro, facciamo un po’ alla volta”.

Raiola-Milan
Raiola-Milan, fine dei rapporti.

Ma soprattutto torna sul Milan, e non ci va per niente sul leggero: “Il mio problema è uno solo: non credo nel progetto rossonero. Nei riguardi di Fassone e Mirabelli non c’è veramente nulla di personale, ma il problema è che io non credo nel loro progetto. Donnarumma? Ci erano state fatte delle promesse che non sono state mantenute. Mi sembra strano che la fascia da capitano del Milan non sia andata a Donnarumma, visto che durante le trattative per il rinnovo questa era una delle condizioni”.

 

Poi un occhio alla Serie A e ad un giocatore che sta per entrare nella sua scuderia, Lorenzo Insigne: “Che dire di Sarri… Il suo Napoli oggi gioca un calcio che è apprezzato in tutta Europa. Nel mio giro di lavoro sento tante squadre che chiedono informazioni sul tecnico azzurro. Insigne? Ha un procuratore e una società alle spalle. Ho semplicemente espresso il mio apprezzamento per lui. Insigne potrebbe giocare al Real Madrid, al Barcellona o al Manchester United: è di questo livello qui. Balotelli? Gli sta facendo bene l’aria di Nizza, anche a livello di vita privata. Ma non ci sono stati contatti con Ventura. Inter? Il mercato è stato influenzato più dalla Cina che dall’Italia. Un freno a meno può fare bene a volte però, basta guardare la Juventus. Non sempre spendere 220 milioni è la cosa giusta da fare”.

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