Ibrahimovic: “Mio padre lavorava per farmi giocare, Roland Anderson l’allenatore che ha creduto in me”

Ibrahimovic: “Mio padre lavorava per farmi giocare, Roland Anderson l’allenatore che ha creduto in me”

L’esclusiva intervista del calciatore svedese

MILANO – Zlatan Ibrahimovic è stato ospita della trasmissione di Sky “I signori del calcio” (puntata che andrà in onda venerdi 1 dicembre alle 22.45 su Sky Supercalcio HD). Lo svedese ha rilasciato una lunga intervista nella quale racconta come entrato nel mondo del calcio e le sue esperienze calcistiche e personali, eccone un estratto in esclusiva: “Sono cresciuto con mio padre, lui lavorava tanto per permetterci di vivere. Per esempio, quando andavamo a giocare i tornei giovanili in Germania con la squadra primavera del Malmoe andava dovevo chiedere 3000 corone a mio papà. Allora lui cosa faceva? Mi lasciava questi soldi e non pagava l’affitto per un mese.”

Ibrahimovic

Sull’arrivo al Malmoe: “All’inizio non sono stato accettato perché ero straniero, poi quando la squadra è retrocessa i giocatori sono andati via e noi giovani siamo stati costretti a giocare. Poi è arrivato un allenatore, Roland Anderson, che ha visto una mia partita in Under 20 e dalla società mi hanno detto: ‘Domani l’allenatore della prima squadra ti vuole vedere”. Io ho pensato di aver fatto qualcosa di grave, di aver commesso qualche errore. Invece Anderson mi ha detto: “Basta giocare con giovani, adesso devi misurarti con i grandi’. Finalmente avevo trovato una persona che credeva in me. Allora ho colto l’opportunità, l’ho sfruttata e sono arrivato a dominare totalmente

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