Galliani a Milan Tv: “Ho sentito Berlusconi, ha sofferto molto. Lapadula l’ha voluto il presidente”

Galliani a Milan Tv: “Ho sentito Berlusconi, ha sofferto molto. Lapadula l’ha voluto il presidente”

L’ad rossonero: “Il gol? Ero già affranto negli spogliatoio, ho sentito il boato. Pasalic è come Modric”

MILANO – Al termine della partita tra Milan e Crotone Adriano Galliani ha parlato a Milan Tv: “Ho sentito il presidente adesso, ha sofferto molto. Sono tutte partite che lo scorso anno non vincevi mai. Ora le vinci sempre. Mi spiace per loro, perdono sempre negli ultimi minuti. Rimontare non era facile. Loro sono in fondo, ma giocano un calcio dignitoso”

“Contro le piccole? Speriamo di giocarci l’Europa all’opposto dello scorso anno. 32 punti in 15 partite sono tanta roba. Ora siamo secondi, guardiamo il derby e vediamo cosa succede. Non so quale sia il risultato migliore. Le 4 andrebbero a 4 punti anche se sei da solo. Ci ragionerò. L’importante era fare i 3 punti”.

“Montella? Al mister va male. Alle cene del giovedi in caso di vittoria paga lui, mentre per i pareggi pago io. La sconfitta non la consideriamo. Io mangio a sbaffo ogni giovedì sera, speriamo di andare avanti fino a fine campionato”.

“Lapadula? E’ merito esclusivo del signor Silvio Berlusconi. Era in clinica e mi telefona e mi dice: ‘Dobbiamo prendere assolutamente Lapadula’. Chiamo Sebastiani e chiudiamo in un quarto d’ora. Lapadula non l’ho scelto io. Ero d’accordo, ma la paternità è di Berlusconi. Stava firmando con il Genoa, ho chiamato e gli ho detto preso. Dopo 30 anni devi capire quando puoi tirare e quando mollare. In un minuto era nostro. Siccome arrivava da 55 gol tra Teramo e Pescara eravamo sicuri che li avrebbe fatti anche al Milan. L’ho chiamato subito. Lui mi ha detto: ‘Se c’è il Milan rinuncio a tutto’. E’ stato preso per i capelli. Lui mi ricordava Boninsegna, male che vada la gente non si ricordava chi fosse. Il gol l’ho visto in tv, ero già affranto negli spogliatoi. Ho sentito il boato”

“Obiettivi? Le prospettive? E’ tardi per parlarne (ride)”.

“Le parole di Lapadula? Pensare ai ragazzi della Chapecoense è terribile. Pensare per il carburante. E’ atroce e pazzesco”.

“Milan del passato? Non ci sono mai due cose uguali. Secondo me assomiglia più al Milan di Capello per il carattere. Con Arrigo c’era talento puro. Questa squadra ha grande carattere. Zaccheroni? Con i moduli diversi era un altro modo di giocare”.

“Mercato? Ma no, lasciamo stare. C’è tempo. Guardiamo il presente e non il futuro. Sono quelli che perdono vedono il futuro. Chi vince si tiene il presente”.

“Pasalic? E’ un grande talento. Questo è una coproduzione Galliani-Maiorino. Quando un giocatore fa vedere il suo talento si spera sempre che torni bravo. Così come Suso, era un grande talento. I grandi talenti a volte si perdono, a volte ritornano. E’ un giocatore alla Modric. Una volta ho chiesto la maglia a Modric e non a Ronaldo. Ieri ha fatto un Clasico fantastico. Pasalic da ragazzo aveva la stessa considerazione”.

“Niang? L’ho già abbracciato. Il primo e l’unico. Gli ho detto stai sereno e tranquillo. Bisogna abbracciare chi va male. Gli si è illuminato il volto. Chi soffre ha bisogno di abbracci. Io ora non ne ho bisogno (ride)”.

“Discussione per il rigore? Non ho pensato a niente, non ci ho pensato. Durante la partite sono in stato comatoso. Sono accecato dal tifo. Quando sono tornato da Empoli viene ripetuta la partita e allora me la vedo tranquillo. I giudizi a caldo li do bene quando non c’è il Milan. Se c’è il Milan ho l’angoscia”.

“Kucka salta la Roma? Non ho visto il fallo. Lui mi ha detto che era fiscale. Anche lui aveva bisogno di essere rincuorato”.

“Berlusconi a Doha? Ci ho parlato, ma non me l’ha detto. L’ha detto pubblicamente e lui dice sempre quello che pensa. Non ne abbiamo parlato”. Intanto l’importante novità sul closing…

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