Bonucci: “Lo stop è stato utile, la squadra si è compattata. Suso come Dybala? Meglio Paulo perchè…”

Bonucci: “Lo stop è stato utile, la squadra si è compattata. Suso come Dybala? Meglio Paulo perchè…”

Ecco le parole del difensore rossonero

MILANO – Ecco le parole del capitano rossonero Leonardo Bonucci nel post-gara di Sassuolo-Milan ai microfoni di Premium Sport: “In questo periodo ci è mancata l’amalgama del gruppo con tanti giocatori nuovi. Dobbiamo ripartire da questa sera. E’ stato bello vedere tutti quanti abbracciati a gioire insieme, anche con i ragazzi della panchina. E’ bello vedere questo affiatamento. Cosa manca? Fare un salto in avanti sotto l’aspetto della personalità Abbiamo iniziato anche a difendere meglio di squadra, per le qualità tecniche che abbiamo ci possiamo togliere delle soddisfazioni.”

Suso come Dybala? Per noi Jesus è fondamentale in entrambe le fasi, anche quando c’è da recuperare palla. E’ un talento, lo avevo già studiato da avversario ma da compagno vedo anche i minimi dettagli che fanno la differenza. La squadra è con lui e lui è con la squadra, deve continuare così. Con Dybala ho fatto tante partite, sono entrambi molto forti e col sinistro fanno ciò che vogliono. Chi più forte? E’ un passo avanti Dybala perchè ha giocato più partite a livello europeo, ma Suso ha tempo di recuperare, ne farà molte anche lui e crescerà ancora tanto.”

Intesa difensiva? Quando si gioca da tanto tempo con gli stessi compagni di reparto è tutto più facile. Ora stiamo migliorando l’intesa, ma dovevamo migliorare come singoli per poi fare la differenza come squadra. Continuiamo su questa strada.”

Mancanza di personalità? Avere personalità vuol dire anche mettersi a disposizione dei compagni, solo così si può creare un gioco armonioso. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio del primo. Manchiamo di personalità perchè le pressioni che arrivano dall’esterno ci fanno un po’ paura, ma dobbiamo liberarcene e pensare a noi. Abbiamo tanti giocatori di talento e sarebbe un peccato non sfruttarli appieno.”

Riscatto di Bonucci? Non devo riscattare niente, se sono arrivate le critiche è perchè non sono stato all’altezza del mio passato alla Juve e in Nazionale, è stata solo colpa mia. Adesso non sono due partite fatte bene a fare la differenza, devo continuare così e dimostrare tutti i giorni di essere tornato per ripagare la fiducia della società e del mister che mi hanno voluto.”

Quindi il difensore del Milan è intervenuto anche ai microfoni di Sky Sport: “Ci portiamo via una prestazione migliore rispetto a tante altre. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato che con un pizzico di coraggio in più possiamo mettere in difficoltà una squadra esperta. Abbiamo giovani di grande talento, credo fortemente in questo gruppo, abbiamo davvero la possibilità di fare qualcosa di importante”.

La squalifica? L’espulsione e le due giornate mi hanno permesso di lavorare, di mettere benzina e di togliermi un po’ di pressioni che avevo addosso, sia per prestazioni non all’altezza sia per il passaggio estivo. La squadra ha fatto due buone partite nonostante la sconfitta con la Juventus, io ho avuto la possibilità di migliorarmi”.

Differenza con il passato? C’è da studiare un nuovo libro, un nuovo capitolo. La Juventus è diversa dal Milan e ho fatto sei anni con un gruppo fatto di giocatori e uomini che si sono conosciuti pian piano. Qua in queste due settimane di squalifica ho potuto farmi un esame di coscienza interiore, mi ero creato troppe aspettative, ho fatto un passo indietro, forse all’inizio la mia presenza era stata presa come un “peso”. Ora devo essere aiutato dalla squadra, in un gioco collettivo come il calcio è fondamentale fare gruppo e le prestazioni sono sotto l’occhio di tutti”.

Assenza contro la Juve? Forse non giocare quella partita mi ha fatto riflettere, migliorare, sia a livello fisico che a livello di testa. Queste due giornate di squalifica hanno compattato ancora di più il gruppo, piano piano ci siamo conosciuti”.

Equilibri? Dovevo spostarli io gli equilibri e per ora non ci sono riuscito (ride ndr)”.

Fascia da capitano? Negli anni della Juventus mi sono preso le mie responsabilità nonostante non fossi capitano. La società quando sono arrivato ha fatto questa scelta, qui non è importante il singolo, la differenza la deve fare la squadra. A livello di voglia e di coraggio qualcosa è cambiato nelle ultime partite. Ripartiamo dalla prestazione di stasera, abbiamo giocatori di grande talento e tanti giocatori esperti, c’è un buon mix per fare una stagione importante”.

Playoff contro la Svezia? Da parte mia e del gruppo faremo il massimo per portare l’Italia ai Mondiali. Siamo consapevoli che facendo un lavoro di squadra come gruppo andremo in Svezia per fare risultato e poi chiudere a Milano. Dobbiamo toglierci qualche responsabilità e pressione di troppo ma abbiamo giocatori d’esperienza e di qualità per arrivare al Mondiale”.

La difesa in Nazionale? Sono riuscito a fare un bel lavoro in queste due settimane, poi deciderà l’allenatore come schierare la squadra

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