Romagnoli: “Sono felice di essere rimasto, sarà l’anno buono”

Romagnoli: “Sono felice di essere rimasto, sarà l’anno buono”

Il difensore ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha parlato di Chelsea, degli obiettivi del Milan e di Berlusconi

MILANO –Il Chelsea è uno dei migliori club al mondo e quindi la loro offerta mi ha fatto piacere, ma il no del Milan mi ha fatto ancora più piacere. Certo che sono orgoglioso, e ora ho un motivo ulteriore per dare ancora di più. Orgoglio e stimolo, ecco le due parole chiave. Sono felice di essere rimasto. Spero di restare il più a lungo possibile, perché tengo a questa maglia e qui voglio vincere qualcosa”. Nonostante l’offerta dei Blues, però, Alessio Romagnoli ha raccontato di essere felice di essere rimasto a Milanello. l’obiettivo per la stagione è l’Europa: “Questa è la base di partenza, di qualsiasi Europa si tratti, ma purché sia Europa. Non è possibile vedere il Milan per tre anni fuori dal giro. E’ qualcosa che fa rabbia, così come ha fatto rabbia perdere la Coppa Italia. Il calcio però è fatto di cicli e occorre del tempo per tornare al top. Non si torna a vincere dall’oggi al domani. Ai tifosi chiedo di darci fiducia: sono stati anni brutti, di sofferenza, ma dobbiamo venirne fuori. Questo sarà l’anno buono”, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.

Il centrale classe 1995 ha poi parlato anche di sé stesso e di Silvio Berlusconi: “Per fortuna ho solo 21 anni e quindi ci sono molti margini di crescita. Credo di dover migliorare nel tenere la concentrazione per 90’, e nella marcatura, che dovrebbe essere più stretta. I pregi sono l’intuito tattico e la freddezza caratteriale. Se soffro la pressione di indossare il numero di Nesta? Per quanto riguarda la maglia, non sento pressione ed è una scelta che rifarei. E alle etichette di ‘Mister Milione’ non ci penso proprio. Comunque chissà, magari l’anno prossimo arriviamo a 60 (ride, ndr). Berlusconi? Ho avuto la fortuna di conoscerlo, so che per me ha fatto un investimento importante, ma io non mi sento un punto fermo. Qui siamo tutti in discussione. E comunque se dopo questo mercato il gruppo è rimasto più o meno lo stesso, significa che siamo forti e il club conta su di noi. D’altronde abbiamo dato tanti giocatori alle nazionali: vuol dire che lavoriamo bene”. Intanto i cinesi studiano il colpaccio dal PSG…

ilmilanista.it

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