LE VOCI – Nesta: “Miha? Gli allenatori non hanno il 100% delle colpe”

LE VOCI – Nesta: “Miha? Gli allenatori non hanno il 100% delle colpe”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex rossonero ha detto la sua sul momento del Milan e del campionato senza dimenticare Cesare Maldini

MILANO – Alessandro Nesta ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. L’ex difensore rossonero ha detto la sua sul momento del Milan, con Mihajlovic sempre più sulla graticola: “Come ho già dichiarato in passato, agli allenatori non può essere dato il 100% delle colpe. E’ una stagione negativa che soltanto la vittoria in Coppa Italia potrebbe migliorare ed è ovvio che ci siano problemi, ma guardate ad esempio l’Inter. I nerazzurri hanno un progetto, hanno comprato diversi giocatori e speso un sacco. Al momento i risultati non sono arrivati ​ma hanno fiducia in Mancini. Io l’ho avuto come un compagno di squadra e, per breve tempo, come allenatore: è bravo“.

ESORDIO – Domenica Nesta ha fatto il suo esordio da allenatore alla guida del Miami FC. Nella prima giornata della NASL la sua squadra ha pareggiato 1-1 in casa del Fort Lauderdale Strikers subendo il gol del pareggio su rigore dubbio al minuto 94: “Pensavo che allenare sarebbe stato più semplice. Nel primo tempo siamo rimasti in dieci e nella ripresa ha sono stato costretto a cambiare due giocatori per infortunio. Peccato aver preso gol in pieno recupero“.

DOMENICA AMARA – Nella giornata di domenica, la gioia per l’esordio a lasciato il posto alla malinconia per l’addio di Cesare Maldini: “E’ stato il mio allenatore in Under 21 e nel Mondiale del 1998. Era un uomo di casa al Milan. Sono profondamente addolorato“. Poi, nel pomeriggio, l’altra squadra alla quale Nesta è molto legato, la Lazio, ha per il derby: “I biancocelesti non stanno vivendo una stagione semplice e ora hanno anche esonerato il tecnico Pioli. In Italia quando le cose vanno male, come vi ho detto, l’allenatore paga sempre per primo“.

OPINIONI – In conclusione, Nesta ha fatto il punto sulla Serie A e sulla Nazionale: “La Juventus è la squadra più forte e il capitolo Scudetto è ormai chiuso soprattutto dopo la sconfitta del Napoli a Udine e l’espulsione di Higuain. Per quanto riguarda l’Italia, contro la Spagna abbiamo espresso un buon calcio. E’ normale avere prestazioni inconsistenti quando scendono in campo giocatori giovani con poca esperienza“. Per l’ex centrale rossonero il modello rimane sempre Carlo Ancelotti: “E’ un grande conoscitore di calcio e trova sempre il modo giusto per gestire il gruppo: sa farsi rispettare ma allo stesso tempo ha un ottimo rapporto con i suoi giocatori. Ha fatto bene ovunque sia andato“.

ilmilanista.it

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