L’AMMISSIONE – Boateng: “Ho pensato di smettere. Il Milan è speciale, e la pensa così anche Ibrahimovic”

L’AMMISSIONE – Boateng: “Ho pensato di smettere. Il Milan è speciale, e la pensa così anche Ibrahimovic”

Le parole di Boateng a Forza Milan

MILANO – “La mia prima casa è Berlino perché sono nato lì, ma subito dopo viene Milano. Qui ho vissuto tre anni incredibili, mi sono fatto tanti amici e ho trovato l’amore. Quindi sto bene: mi sento caldo, come si dice in Germania”. Esordisce così Kevin Prince Boateng in una lunghissima intervista rilasciata alla rivista “Forza Milan!”. L’ex Schalke è tornato a Milano dopo l’esperienza non proprio felice in Germania, un ritorno voluto e sognato più volte, e poi finalmente realizzato. “Da un lato sono la persona che ero prima perché nessuno mi può cambiare e nemmeno io voglio cambiare tanto, dall’altro però sono padre di due figli e quindi sono aumentate le responsabilità: devo pensare di più, rispetto a prima sono maggiormente riflessivo. Il Boateng di oggi certo non è uguale al Boateng del primo anno al Milan, con il tempo si cresce e si impara a non ripetere certi errori. In questi anni ho lasciato indietro tante cose negative, cercando di salvaguardare quelle positive. Il primo anno allo Schalke 04 è andato bene, nel secondo sono cominciati i problemi ma non da parte mia, è stata la società a cambiare atteggiamento nei miei confronti. Mi ha colpito il fatto che da un giorno all’altro mi hanno messo fuori rosa dopo aver detto che ero il giocatore più importante della squadra. Una situazione molto strana. Comunque è stata un’esperienza, per quanto negativa, che ha contribuito a farmi crescere e dalla quale ho imparato molto”.

Boateng poi ammette di aver pensato anche di smettere, e le emozioni che ha provato nel momento del suo goal alla Fiorentina. “A quasi 29 anni sono una persona felice, perché ho ritrovato il Milan e sento l’amore dei tifosi. Sono al top e ho ancora tanto da dare a questo sport. Tornare a segnare con questa maglia è stato un misto di gioia ed emozione: alla fine della partita contro la Fiorentina, rientrando verso lo spogliatoio, ho pianto nel tunnel per la sofferenza accumulata nell’ultimo periodo. È stato un pianto liberatorio. Vale sia per me sia per la mia famiglia, che ha sofferto con me in questi mesi. Mi riferisco all’ostracismo dello Schalke 04 e anche ai dubbi che molti esprimevano sul mio ritorno al Milan. La scorsa estate sono arrivato a un punto in cui sono stato veramente giù. Per una settimana ho pensato di smettere. A quel punto mi è arrivata la botta della mia fidanzata, la quale mi ha detto che ero fuori di testa perché a 28 anni un calciatore ha ancora tanto da dare. Ovviamente aveva ragione lei”.

Infine un messaggio d’amore per i suoi tifosi e per il Milan. “È speciale per tanti motivi. Quando sono andato allo Schalke 04 il Milan mi mancava, non tanto perché avessi vinto lo Scudetto o perché avessi avuto dei grandi compagni di squadra, quanto perché qui c’è un clima diverso rispetto agli altri posti. La pensa così anche Ibrahimovic, che ha sempre giocato in grandi squadre ma ha detto di non aver mai trovato un posto più bello di Milanello. Rossonero una volta, rossonero per sempre? Assolutamente sì”.

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