Germania, Boateng: “Usiamo la tecnologia per identificare i razzisti allo stadio”

Germania, Boateng: “Usiamo la tecnologia per identificare i razzisti allo stadio”

Il centrocampista ex Milan, è ritornato ad affrontare il discorso della discriminazione razziale. “Siamo nel 2017 e ancora non esiste una soluzione”

MILANO – Kevin Prince Boateng, centrocampista dell’Eintracht Francoforte, è da sempre un forte sostenitore della lotta al razzismo. Il ghanese ha parlato a Focus proprio di ciò, ricordando l’episodio che lo vide spiacevolmente protagonista quando indossava la maglia del Milan e ha mosso delle critiche sui mancati passi avanti nella lotta contro il fenomeno.
“Siamo nel 2017 e ancora non esiste una soluzione. Abbiamo tecnologia per i gol fantasma e rigori, perché non la usiamo per identificare i colpevoli? Potremmo trovarli e punirli, gli impediremmo di andare allo stadio”. E poi “Aiuterebbe l’umanità, non solo il mondo del calcio. Ogni anno si ripete, non è possibile”.
Ha raccontato anche della sua esperienza durante l’amichevole tra Milan e Pro Patria quando decise di scagliare il pallone in tribuna per esasperazione. “Ogni volta che ricevevo palla, arrivavano insulti, fischi e anche versi di scimmia, solo perché ero scuro. E’ stato molto frustrante”.
Boateng fu invitato poi dalle Nazioni Unite ad un evento proprio sulla battaglia al razzismo per un riconoscimento.

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