ANGOLO TATTICO – Le scelte di Sinisa

ANGOLO TATTICO – Le scelte di Sinisa

I vari infortunati e la precaria condizione fisica delle punte stanno inducendo Mihajlovic al cambio modulo, proviamo ad analizzare le opzioni

MILANO – Togliamo Niang e Montolivo, aggiungiamo che Balotelli, Menez e Luiz Adriano non hanno nelle gambe neppure un tempo ed ecco che otteniamo il grande problema di Sinisa Mihajlovic: come affrontare il Chievo. L’idea al momento è il cambio di modulo. Ma quale?

4-3-3? Questa mattina i colleghi del Corriere della Sera avevano ipotizzato questo modulo. In realtà andando a spulciare bene si tratterebbe di un albero di Natale di ancelottiana memoria, e potrebbe essere la via giusta per aiutare ad interrompere il  digiuno dal goal di Carlos Bacca. Il problema è che questa ipotesi non prevede sostituzioni, salvo poi tornare all’originario 4-4-2. La linea di centrocampo sarebbe composta da Bertolacci, Kucka e Poli, e se ci fosse bisogno di cambiare un interprete questo non sarebbe possibile se non arretrando uno degli esterni alti. Oltretutto Poli non ha mai convinto Mihajlovic che infatti l’ha sempre usato a gara in corso con il contagocce.

4-4-2 con Bonaventura seconda punta? Ipotesi forse azzardata, ma più percorribile nella pratica. Antonelli avanzerebbe sulla linea dei centrocampisti e Bonaventura potrebbe garantire quella fisicità che richiede Sinisa. Oltretutto in questa maniera non si snaturerebbe il modo di giocare a cui è abituata la squadra.

Altre ipotesi realistiche non possono essere fatte. Si è parlato di difesa a 3, ma se i centrali sono in forma lo stesso non può dirsi della linea di centrocampo che anche in questo caso non avrebbe possibilità di cambi a gara in corso.

Francesco Maiocchi

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