Theo Hernandez e Bereszynski in azione durante Milan-Samp
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Di Simone De Bari
MILANO – Un Milan spento e molle è stato fermato ancora una volta a San Siro. Nell’anticipo della ventinovesima giornata di Serie A, la squadra di Stefano Pioli non è andata oltre il pareggio contro un’ottima Sampdoria, fornendo una prestazione a dir poco sottotono. Un dato eloquente è quello che riguarda i tiri nello specchio della porta blucerchiata. Il primo è arrivato al minuto ottantatré. Lo stesso Pioli ha espresso la propria amarezza per la prova della sua squadra, specialmente per l’approccio sbagliato e la poca pericolosità in fase offensiva. Nel finale è subentrato anche un pizzico di malasorte, con il palo che ha negato al Milan la vittoria. Il legno colpito da Kessie è il diciannovesimo in campionato per la squadra rossonera, che occupa il primo posto in questa sfortunata classifica. Il calciatore ad averne colpiti di più in Serie A è Calhanoglu, a quota cinque insieme a Zapata e De Paul.
Tuttavia, la compagine meneghina oggi ha fatto davvero troppo poco per poter vincere, nonostante dal 57′ abbia giocato anche in superiorità numerica in seguito all’espulsione di Adrien Silva. Un altro aspetto che non può non catturare l’attenzione, riguarda il rendimento in casa. Nelle ultime sei partite al Meazza, il Diavolo non ha mai vinto. Fra campionato ed Europa League, sono arrivate tre sconfitte contro Inter, Napoli e Manchester United e altrettanti pareggi con Stella Rossa, Udinese e Samp. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, una striscia casalinga così negativa non si verificava dal 2013.
Inoltre, negli ultimi otto incontri di campionato, il rendimento complessivo del Milan è stato molto altalenante. Il bilancio è infatti di tre vittorie, due pareggi e tre sconfitte. Ma se da un lato è svanito il sogno Scudetto, dall’altro è ancora vivo l’obiettivo principale della stagione: un posto per la prossima Champions League. Il Milan, che occupa ancora la seconda posizione in classifica, è in piena corsa per la qualificazione all’Europa che conta, anche se il vantaggio sul Napoli, attualmente quinto, si è ridotto a quattro punti e la squadra partenopea deve ancora recuperare lo scontro diretto con la Juve. Insomma, rispetto alle ultime settimane, per evitare un beffardo finale di stagione, in casa rossonera occorre cambiare passo e ritrovare continuità.
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