Il Milanista News Milan Verso Juventus-Milan| Due progetti a confronto

Verso Juventus-Milan| Due progetti a confronto

Lorenzo Focolari
Quello di stasera sarà il terzo big match della settimana, si tratta di due progetti “nuovi” che si affronteranno sul campo

Juventus e Milan intraprendono un nuovo percorso lungo strade divergenti, ma con un obiettivo unificato: riacquistare credibilità, organizzazione e competitività. A Torino, John Elkann ha optato per la consueta gestione aziendale di Giovanni Carnevali, mentre a Milano, Gerry Cardinale ha adottato un approccio completamente diverso rispetto al passato: dopo anni di deleghe, ha deciso di prendere personalmente il controllo del club.

La nuova Juve di Carnevali

Nella sede della Continassa, il cambiamento è stato soprattutto di tipo organizzativo. Carnevali non ha centralizzato il potere, bensì ha ricostruito una chiara catena di comando. Ha affidato la direzione sportiva a Ricky Massara, confermato figure ritenute valide (Marco Ottolini) e ha dato a Giorgio Chiellini il compito di occuparsi della politica sportiva. Il concetto è semplice: meno algoritmi come unici punti di riferimento e più competenze diffuse. I dati rimangono uno strumento, non il fulcro del progetto.

L’anno zero di Cardinale

A Milano, il percorso è stato al contrario. Dopo la delusione della scorsa stagione, Cardinale ha azzerato la struttura precedente, nominand o Massimo Calvelli come amministratore delegato e, soprattutto, ha voluto personalmente Ruben Amorim. Da quel momento, il Milan è diventato sempre più "incentrato su Cardinale": oltre 150 milioni investiti nel mercato, trattative condotte in prima persona e frequenti incontri con Amorim, oltre a una presenza costante a Milanello.

Anche ieri, il proprietario del Milan ha assistito all'allenamento, pranzato col tecnico e i dirigenti, e ha seguito – a sorpresa – la conferenza stampa. Oggi sarà a Torino per la sfida contro la Juventus e poi a Roma contro la Lazio. A differenza di Carnevali, che delega, Cardinale centralizza e guida, e sarà il campo a determinare quale dei due modelli riuscirà a riportare uno dei club ai vertici il prima possibile.