Il Milanista News Milan Un cambio di mentalità per trovare un equilibrio

Un cambio di mentalità per trovare un equilibrio

Lorenzo Focolari
D'ora in avanti Amorim dovrà puntare le zone nobili della classifica

Enzo Bucchioni ha discusso riguardo a Milan e Juventus che hanno riconquistato la vittoria nel campionato. Ecco il suo giudizio su entrambe le squadre

"Guardate il Milan e la Juve, si sono riprese immediatamente. Una reazione intensa e immediata, non trascurabile, e ora, osservando la classifica, la situazione è cambiata completamente. Amorim, sotto la pressione di Cardinale, ha smesso di fare esperimenti che nemmeno un manuale per principianti consiglierebbe, ha optato per scelte sicure, schierando i giocatori migliori. Di solito si presenta così, a giocare sono i più bravi, l'allenatore portoghese ha impiegato un po' di tempo per convincersi, ma alla fine ha ceduto. E infine Rabiot posizionato in mediana, Modric mantenuto in posizione più bassa per orchestrare il gioco senza fargli correre eccessivamente, il vero Pulisic e Saelemakers schierati dietro a Ramos. Decisioni logiche, insomma. Il Lecce ha dato una mano, ma nel Milan è emerso un gioco veloce e dinamico, la volontà di muoversi senza palla e di combattere, la personalità è stata evidente. Buone trame. Qualcosa sta cambiando, ora serviranno conferme e continuità".

"Anche la Juventus ha risposto al crollo del Sassuolo. Lo aveva già fatto in Europa League, ma questa volta il test era più difficile rispetto a quello contro l’Atalanta. Spalletti ha trovato una strategia per contrastare Conte, se vogliamo esprimerlo in questo modo. Dopo il disastro in Emilia, ha scelto di cambiare, introducendo idee innovative e ora la Juventus sembra una squadra coesa. È stata una vera e propria Spallettata. L'allenatore ha il controllo del gruppo, dissolvendo ogni incertezza, tanto da poter variare il modulo più volte, passando con facilità dal 3-4-2-1 al 4-4-1-1 durante la partita, grazie alla versatilità di giocatori come Nico Gonzalez (eccellente come era alla Fiorentina) e McKennie, ma anche assegnando compiti diversi a Douglas Luiz (che gioca più in basso) e Kolo Muani (che ora si muove ovunque). Ci si aspettava l’impatto del tecnico e questo è realmente emerso. Naturalmente si tratta di un nuovo inizio, si attendono conferme e progressi dopo la pausa, ma Spalletti ha già collezionato due vittorie, mostrando la miglior fase difensiva non solo con la difesa a tre, ma anche con posizionamenti differenti e il lavoro dell'intera squadra, una più efficiente occupazione degli spazi e una gestione più attenta della partita. In aggiunta a una costante concentrazione e determinazione. D’altra parte, Sarri è indietro, sta facendo progressi, ma è difficile far adattare l’Atalanta a un nuovo sistema.

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