Milan, Mateta e il trasferimento saltato: avrebbe svoltato l’attacco?
Visti i risultati non soddisfacenti che il Milan sta avendo in questa ultima fase della stagione, alcuni hanno ragionato sul fatto che la squadra di Allegri avesse reso al di sopra delle proprie reali capacità nella prima parte di stagione e che poi siano venuti fuori i limiti. Una situazione di cui il tecnico era a conoscenza e per la quale avrebbe richiesto dei rinforzi durante il mercato di gennaio. Rinforzi che però si sono limitati al solo Fullkrug, troppo poco per una squadra che in quel periodo aveva ancora chance scudetto.
In molti si dimenticano che il Milan in realtà a gennaio un altro acquisto l’aveva fatto, e stiamo parlando di Jean-Philippe Mateta, poi saltato all’ultimo. Anche se poi ci sarebbe da aprire tutto il dibattito sul fatto che Allegri volesse un difensore e che il colpo Mateta sia stato gestito interamente solo da una parte della dirigenza, ma questo è un discorso a parte. Il Milan aveva investito intorno ai 35-40 milioni per prendere l’attaccante francese a gennaio, ma poi il tutto saltò per il fatto che il club non era convinto della tenuta fisica del giocatore, in particolare per un problema alla cartilagine del ginocchio che, secondo lo staff medico rossonero, avrebbe comportato la necessità di intervenire chirurgicamente e quindi, di conseguenza, non se ne fece più nulla.
Tuttavia, alla fine Mateta non si è operato e già da circa un mese e mezzo è rientrato in campo col Crystal Palace in buone condizioni. Domani sera sarà anche impegnato nella semifinale di ritorno di Conference League: all’andata hanno battuto lo Shakhtar Donetsk 1-3 e sono quindi ad un passo dall’eventuale finale.
In vista della gara, lo stesso Mateta è stato intervistato dal noto portale francese L’Équipe. Tra le varie domande ce n’era una relativa proprio al mancato passaggio al Milan a gennaio. Mateta ha detto di esserci rimasto male, ma poi, senza bisogno di operarsi, ha recuperato la condizione sia fisica che mentale ed è ora concentrato sul cercare di vincere la Conference col Palace. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:
"Sinceramente mi ha fatto male psicologicamente sul momento, quando mi hanno detto che era saltato... Poi ho riflettuto velocemente su come potermi riprendere. Ho consultato diversi specialisti e quando mi hanno assicurato che non c'era bisogno dell’operazione, mi sono concentrato sulla tappa successiva, fino al mio ritorno in campo. Ho lavorato duramente per mostrare a Glasner che il 'JP' (Jean-Philippe ndr.) leader era lì per riprendersi il suo posto e vincere con la squadra".
Rimpianto Mateta? Può tornare d’attualità a giugno
Chissà come sarebbe andata se il Milan, invece di far saltare tutto, avesse chiuso l’operazione. Mateta di sicuro sarebbe stato in grado di offrire un certo tipo di caratteristiche che oggi al Milan avrebbero fatto comodo. Gli attaccanti rossoneri non segnano infatti dal 1° marzo, quando Leao andò a segno con la Cremonese.
Col senno di poi però è facile, c’è da dire anche che in quel periodo, a gennaio, il Milan non era nella situazione di crisi in cui si trova ora e ha optato per non forzare troppo la mano, il buio non era ancora arrivato.
Sappiamo però che il Milan nella prossima sessione di mercato metterà a segno un colpo in attacco. Girano tanti nomi: quello di Mateta sembra essere al momento sparito un po’ dai radar, ma chissà che il club rossonero non possa tentare un ritorno di fiamma a fine stagione
© RIPRODUZIONE RISERVATA