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Pecci: “Voto alto al Milan, che non si è fatto ricattare da Donnarumma”

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Eraldo Pecci ha rilasciato un’intervista a Libero, dove ha dato le pagelle di fine anno. Ecco il suo voto alla Nazionale:  “Abbiamo vissuto un Europeo fantastico e poi c’è stato il record della lunga imbattibilità. È stato un viaggio bellissimo, abbiamo vinto in trasferta contro gli inglesi, più giocavamo più eravamo belli e godibili e in un momento così è stato un grande regalo. Il voto è nove e mezzo. Posso dare anche dieci perché per gli spareggi: sono ottimista. Noi facciamo fatica a vincere, ma anche a perdere”.

Sul voto alla Serie A:È una stagione molto divertente. Senza una superfavorita . Voto 7”.

Sulla favorita per lo scudetto: “Spero che l’Inter non vada in fuga e che la lotta si prolunghi fino alla fine, ma ora come ora è la più strutturata”.

Subito dopo:Il Milan che ha fatto sacrifici. Voti alti ai rossoneri. La società ha appoggiato Pioli e, soprattutto, è stata risoluta a non sottostare a certi ricatti tipici del calcio d’oggi. Lasciando andar via Donnarumma, che chiedeva la luna, ha dato un esempio ammirevole. Ora ha perso qualche colpo, ma è competitiva”.

Su Napoli e Atalanta:Onore al Napoli, quadrato e bravo a rimanere lì, vediamo come esce da questa Coppa d’Africa. L’Atalanta dà l’impressione di essere meno brillante e più battibile, ma è anche più concreta”.

Sulla Juve:È senza centrocampo. La vedo dura per loro. Chiudo dicendo che l’anno scorso vederla che si abbracciava al Dall’Ara per il quarto posto mi ha fatto ribrezzo”.

Sulle romane:Dove i protagonisti sono gli allenatori, ma questo vale in generale per il campionato che non ha grandi giocatori, ora tutti altrove. La ribalta se la sono presa i tecnici: c’è il ritorno di Allegri, di Spalletti, di Sarri e di Mourinho”.

Sul Bologna:Figuriamoci, anche il Bologna ha fatto delle ottime prestazioni, anche lei alti e bassi, ma noto che non c’è critica. Il voto comunque è sette. Mi sembra una buona squadra: aggredita va in difficoltà, mentre se aggredisce lei ha qualità più di altre. Per intenderci se lasci giocare il Torino non così è brillante. Mi piacciono Dominguez e Hickey. Poi sono cresciuti anche Svanberg e Skov Olsen. Arnautovic fa il suo, ti permette di giocare, fa la sponda, non è un acquisto sbagliato. Bene anche Skorupski, così come Medel e De Silvestri. La nota di merito va comunque alla società”.

Sui tre giocatori del girone d’andata:Vlahovic davvero forte, Anguissa una sorpresa e Calhanoglu che nell’Inter fa la differenza. Aggiungo due allenatori, Inzaghi e Italiano”.

Sul voto al Var:Gli strumenti possano esser utili, ma il Var mente: una qualsiasi azione rivista in tv è più violenta che a velocità normale. Molti arbitri non capiscono la dinamica e fanno sbagliare chi è in campo. Dobbiamo usarlo bene, ma rivorrei la “luce” nel fuorigioco”.

Redazione Il Milanista

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