Shevchenko: “Il Milan ha rappresentato un momento stupendo”. E sul Pallone d’Oro…
Andriy Shevchenko si prepara a festeggiare un traguardo importante. L’ex attaccante del Milan compirà 50 anni martedì e, in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, dagli inizi alla Dinamo Kiev fino alle grandi esperienze vissute con la maglia rossonera, il Chelsea e la Nazionale ucraina.
Shevchenko e i ricordi di una carriera straordinaria
L’ex centravanti ha ricordato alcuni dei momenti che hanno segnato maggiormente il suo percorso da calciatore, a partire dalle prime esperienze internazionali.
“Ricordo molto bene la prima convocazione nelle giovanili della Dinamo Kiev e poi le mie prime partite di Champions League contro squadre come Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco. Successivamente è arrivato il Milan, con stagioni straordinarie e la Champions conquistata”.
Nel suo racconto trovano spazio anche le altre esperienze vissute nel corso della carriera: “Ci sono stati momenti altrettanto importanti, come la prima qualificazione dell’Ucraina al Mondiale, le partite con il Chelsea, la FA Cup e l’Europeo disputato in Ucraina”.
Il Pallone d’Oro e il legame con il Milan
Tra i ricordi più importanti non poteva mancare il Pallone d’Oro conquistato nel 2004, quando Shevchenko diventò il terzo calciatore ucraino a ricevere il prestigioso riconoscimento.
“Essere il terzo ucraino a vincerlo è stato motivo di enorme orgoglio. Oggi il trofeo è tornato in Ucraina: per molto tempo era stato esposto nel museo del Milan, poi ho deciso di riportarlo nel mio Paese”.
L’ex attaccante ha spiegato anche il significato simbolico dell'iniziativa realizzata insieme ad altri grandi campioni ucraini: “Con Blochin e Belanov abbiamo organizzato un percorso con il messaggio che il quarto vincitore potrebbe essere uno dei giovani di oggi. Vogliamo trasmettere alle nuove generazioni l’orgoglio per la nostra storia e la convinzione che, nonostante le difficoltà, ci sia ancora un futuro davanti”.
“Il Milan ha rappresentato un momento stupendo”
Guardando ai suoi 50 anni, Shevchenko ha poi diviso i ricordi tra la dimensione personale e quella sportiva.
“Se penso all’uomo, le immagini più forti sono la mia famiglia e il lavoro nel campo della beneficenza. Se penso al calciatore, invece, penso ai tre club in cui ho giocato e alla Nazionale”.
Un posto particolare resta naturalmente riservato al Milan: “Alla Dinamo Kiev sono legato per tantissime ragioni, mentre il Milan è stato un periodo meraviglioso della mia vita. Anche al Chelsea ho vissuto momenti importanti e avuto le mie soddisfazioni. Poi c’è sempre l’Ucraina, che rappresenta una parte fondamentale della mia storia”.
L’impegno per l'Ucraina
Oltre ai ricordi della carriera, Shevchenko ha parlato anche del suo impegno nel sociale e dei progetti realizzati per sostenere la popolazione ucraina.
“Attraverso la Fondazione della Federcalcio abbiamo avviato un progetto di solidarietà dedicato alle persone che hanno subito amputazioni, con particolare attenzione a chi è stato colpito dalle conseguenze della guerra”.
Un impegno che accompagna oggi la sua attività e che, come raccontato dallo stesso Shevchenko, rappresenta una parte importante della sua vita dopo il calcio.
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