Il presidente rossonero ha svelato in un'intervista i motivi per cui ha votato Giovanni Malagò come presidente della F.I.G.C

Paolo Scaroni, il presidente del Milan, durante l'evento "Il Foglio a San Siro", ha condiviso le seguenti osservazioni:

Riguardo a Malagò

"Ha dedicato la sua esistenza allo sport, ha svolto un lavoro straordinario come presidente del CONI. Ero presente a Losanna quando ci sono stati conferiti i giochi olimpici invernali e sono sicuro che senza di lui non li avremmo ottenuti. Avere una persona con esperienza nel mondo sportivo al centro di questo cambiamento culturale, che anche noi dobbiamo affrontare, è una decisione molto saggia. Io l'ho sostenuto con totale convinzione".
Paolo Scaroni, presidente del Milan

Sulla questione delle proprietà straniere

"La mia principale difficoltà come presidente del Milan è tradurre il contesto italiano a un proprietario americano che conosce lo sport. Non è semplice, ad esempio, far capire perché ci vogliano sei anni per costruire uno stadio, così come le nostre procedure burocratiche e le norme per l'elezione del presidente della FIGC. Illustrare certi meccanismi a chi viene dall'estero non è affatto facile: la percentuale dei voti, l'importanza dei voti e così via. Questo è l'arduo incarico che spetta a noi che interagiamo con gli azionisti. La mia sfida è più complessa rispetto a Marotta, poiché il mio azionista è esperto di sport e molto appassionato. Negli Stati Uniti, lo sport è considerato un intrattenimento, mentre in Europa si tratta di vincere le partite, e tutto il resto è solo un dettaglio".

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