Un pareggio amaro per il Milan in vantaggio fino al 92esimo
Poche certezze e tanto lavoro da fare: il punto sulla gara di ieri
Tornati nella notte da Torino, Ruben Amorim non ha dato giorni di riposo ai suoi giocatori, almeno dopo il match contro la Juventus. Oggi, infatti, è programmato un allenamento a Milanello.
Dopo due giornate con due vittorie, il Milan di Ruben Amorim si ferma alla terza, pareggiando 1-1 in casa contro la Juventus. Questo punto, però, sta più stretto ai bianconeri a causa di quanto mostrato in campo, ma secondo l'analisi de La Gazzetta dello Sport, evidenzia quanto siano distanti le due squadre dalle prime in classifica, Inter e Roma.Una partita timida
I bianconeri hanno spinto molto, ma senza creare troppi pericoli, eccetto il palo colpito da Conceicao e un paio di conclusioni imprecise dell'attaccante portoghese. D'altra parte, il Milan appare più in fase di sviluppo rispetto alla Juve: se Kolo Muani ha commesso errori oltre il normale, Ramos sembra ancora fuori posto. Tuttavia, la difesa è solida, con De Winter che domina nei duelli aerei, e Modric, che a 41 anni, non ha concorrenti nella gestione della palla e del gioco. Alla Juve manca un giocatore simile. È quindi uscita una partita abbastanza affine a quelle degli scorsi anni, spesso finite 0-0 e prive di grandi emozioni né in termini di intensità né in termini tecnici.La Gazzetta dello Sport conclude la sua analisi in questi termini: "Se la Juve gioca a questa velocità, sarà sempre prevedibile. I cross in area saranno efficaci con Woltemade al centro e Kolo Muani a sinistra. Il Milan non può fare a meno di Cisse e Chukwueze; contro la Juve è andata bene, ma contro una squadra con schemi d’attacco più solidi si troverebbe a rincorrere, anziché mantenere il vantaggio. Serve di più da entrambe, se l'intento è la Champions".
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