Il Milanista News Milan Milan, Pedullà e Moggi su Igli Tare
News Milan

Milan, Pedullà e Moggi su Igli Tare

Lorenzo Focolari
La figura dirigenziale di Igli Tare è al centro del dibattito come tutto il resto della società rossonera in questo momento di crisi

Il destino del Milan appare nebuloso. Come ogni maggio dopo la conquista del 19° Scudetto. Anche quest'estate si prospettano cambiamenti e ristrutturazioni, a prescindere dal raggiungimento o meno della Champions League. A causa dei risultati in campo, crollati negli ultimi due mesi, e soprattutto per le decisioni strategiche e il calciomercato in corso, nessuno al quarto piano di Casa Milan si sente sicuro di rimanere anche il prossimo anno: tutti sono sotto esame. Questo rappresenta un'ulteriore prova di instabilità dall'arrivo di RedBird, come dimostrano i fatti: nel 2022 Maldini e Massara rinnovarono con urgenza nonostante la vittoria del titolo; l'anno successivo furono allontanati; l'anno dopo ancora, Pioli venne esonerato senza che fosse trovato un nuovo direttore sportivo, e ci furono cambi di allenatori portoghesi; quest'anno è giunto Tare con Allegri, loro come Furlani, Moncada e Ibrahimovic sono tutti in una situazione precaria.

Le parole di Moggi

Nell'articolo di oggi su Libero, l'ex dirigente della Juventus Luciano Moggi ha parlato del disordine presente in via Aldo Rossi, concentrandosi, tra l'altro, sulla figura di Igli Tare. Ha dichiarato: "Che dire di Tare, uno dei migliori manager per quanto dimostrato alla Lazio. Al Milan sembra quasi sia stato scelto per accontentare chi sosteneva che, dopo Maldini, ci fosse bisogno di un direttore capace di gestire la squadra sia dal punto di vista sportivo che finanziario. È stato scelto il migliore ma la gestione è in mano ad altri, incluso il mercato. È evidente che il Milan non ha intenzione di cambiare direzione".

Pedullà su Tare

Il giornalista Alfredo Pedullà ha parlato su Sportitalia riguardo a Igli Tare: "Chi ha fatto peggio è Tare, che ha accettato l’incarico come ultima alternativa, semplicemente perché il Milan avrebbe potuto prenderlo a marzo (era disponibile) e invece ha deciso di farlo solo dopo il fallimento delle trattative con altri esperti del settore. Ultima scelta. Tare parla di speculazioni, ma dovrebbe chiedersi per quale motivo alcune trattative sono state portate avanti senza consultarlo. Ulteriore conferma che l'attuale Milan non è un treno diretto verso una sola meta, ma è composto da vagoni che si staccano e terminano su un binario morto".

"Nel calcio basta poco, specialmente quando si possono investire somme considerevoli, per dare una logica a certe situazioni. Ma se si fa esattamente il contrario di ciò che è considerato normale, alla fine non si può lamentarsi. A patto che le colpe non ricadano esclusivamente su Furlani, già responsabile di suo. È troppo facile: i biografi di Allegri potrebbero offrirci una lezione esaustiva".