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Milan, i top e flop rossoneri nella vittoria di Genova

Redazione Il Milanista
Genoa-Milan, i top e flop della vittoria rossonera di oggi: Nkunku, Athekame e Jashari i migliori, male De Winter.

Il Milan è finalmente riuscito a tornare alla vittoria e l’ha fatto nel momento in cui non era più possibile sbagliare. Non una vittoria spettacolare per i rossoneri, che per alcuni tratti hanno anche sofferto il Genoa. Un primo tempo in cui la squadra di Allegri è stata molto contratta, più attenta a non sbagliare che a fare la partita.

Tuttavia, rispetto agli errori gravi delle scorse gare, forse è stato meglio così: una prima frazione in cui il Milan è rimasto compatto per poi sciogliersi nel secondo tempo una volta trovato il vantaggio. Un gol è stato comunque subito, ma nel finale poteva arrivarne almeno un altro per il Milan, che anche nei dieci minuti di recupero non ha rischiato praticamente nulla, tenendo la palla lontana dalla propria area. Analizziamo ora meglio la prestazione rossonera con la consueta analisi dei top e flop del match.

I top

Tra i top mettiamo assolutamente per primo Nkunku, eletto anche MVP del match. Ha proseguito la sua scia positiva avviata dall’ingresso in campo contro l’Atalanta: si procura e trasforma un calcio di rigore. Servivano tanta freddezza e personalità in un momento come questo e lui le ha avute. È questo lo Nkunku per cui in estate il Milan ha sborsato più di 40 milioni. Peccato averlo trovato forse troppo tardi, ma meglio tardi che mai.

L’altro top è forse l’uomo meno atteso del Milan in questa giornata: il giovane Athekame. Chiamato a giocare al posto dello squalificato Saelemaekers, ha tenuto fede alla fiducia che il mister ha sempre avuto per lui. Ancora una volta non ha deluso e anzi ci ha messo qualcosa in più, trovando un gol pesantissimo che impreziosisce ulteriormente la sua prestazione e manda un segnale forte anche in vista del futuro: Athekame è uno di quelli su cui si può costruire.

Come ultimo top potremmo tranquillamente citare Fullkrug e Pulisic, entrati benissimo nel secondo tempo, ma abbiamo scelto Jashari. Veniva da una panchina e da una gara precedente disastrosa, invece con personalità ha saputo riscattarsi. Ottimo il suo primo tempo, in cui probabilmente è stato il migliore del Milan. Lucido palla al piede, bravo a uscire con qualità anche da situazioni non semplici e positivo anche in fase d’interdizione. Peccato soltanto per il finale, quando rischia di macchiare un’ottima prestazione con un retropassaggio folle sotto pressione che poteva complicare tutto. Per fortuna ci ha pensato Maignan e quindi anche per Jashari questa può essere considerata una prova scaccia-negatività.

I flop

Parlando di flop, stavolta non ci sono insufficienze gravi come nelle scorse settimane. Quando la squadra gira è più facile anche per i singoli offrire prestazioni migliori. Tuttavia qualcuno va scelto, e il primo indiziato è De Winter, entrato nel secondo tempo al posto di Tomori ammonito. Purtroppo non è esente da colpe in occasione del gol del Genoa: un po’ sfortunato nella serie di rimpalli, ma di fatto si fa anticipare da Vasquez, più lesto di lui a spingere in rete.

Per quanto riguarda gli altri due scelti, si tratta comunque di insufficienze molto leggere. Sono sembrati un po’ sottotono, ma senza fare prove totalmente negative. Probabilmente finiscono qui perché da loro ci si aspetta qualcosa in più.
Uno di questi è Gimenez: il suo è un “non abbastanza”. Fa anche qualche buona giocata, ma nel complesso è troppo poco pericoloso per essere un attaccante. Gli manca il guizzo, forse non è ancora al top della condizione.

L’altro è infine Rabiot. Enorme il suo lavoro in entrambe le fasi anche in questa partita, ma a differenza di altre volte è stato meno preciso a livello tecnico. Essendo un giocatore della sua caratura, da lui ci si aspetta sempre tantissimo, anche perché tantissimo ha dato fin qui. Forse ha tirato la carretta troppo a lungo, ma ora sarà chiamato a ritrovarsi anche tecnicamente nell’ultima gara della stagione.