Milan, i top e flop rossoneri della disfatta di Reggio Emilia
A far capire che parecchie cose non sono andate per il Milan nel match di ieri contro il Sassuolo ci pensa il risultato, uno 2-0 senza appello. Ma per chi non ha visto effettivamente la partita il risultato può non essere sufficiente per tracciare la disastrosa prestazione della squadra di Allegri. Proviamo a farlo cercando di individuare, come ogni settimana, quelli che sono stati i top e i flop rossoneri del match, anche se nel caso dei top, è davvero difficile trovarne uno in giornate come queste.
I top: si salva solo Pavlovic
Più che parlare di top possiamo dire chi, tra i giocatori scesi in campo, o dall’inizio o a partita in corso, si è salvato. E l’unico nome che possiamo fare è quello, ancora una volta, di Strahinja Pavlovic. Porta a casa una sufficienza meritata anche in una gara del genere: almeno ci mette tutto ciò che ha e, nonostante il momento negativo, prova a metterci anche di più.L’ultimo a mollare. Si fa sentire a contrasto con gli avversari, un paio di belle chiusure e a volte cerca anche di spingersi in avanti per compensare all’inferiorità numerica, procurando anche un’ammonizione tra le fila del Sassuolo. Poi tanto di più non può fare: soprattutto nel secondo tempo è surclassato, come tutto il resto della squadra, dal Sassuolo in totale controllo della partita.
Almeno uno si è salvato. Tutti gli altri possiamo definirli insufficienti: alcune sono insufficienze lievi, prestazioni sottotono che hanno risentito dell’andamento della partita e soprattutto dell’inferiorità numerica; poi ci sono le insufficienze gravi, di quei giocatori che hanno contribuito negativamente proprio a livello individuale e che hanno responsabilità pesanti sul risultato finale.
I flop: Tomori e Jashari i peggiori
Nella categoria dei flop di giornata potremmo inserire tutta la squadra, tuttavia ne abbiamo scelti due che sono stati i veri volti del disastro.Il primo è inevitabilmente Fikayo Tomori: ha sulla coscienza il fatto di aver lasciato la squadra in 10 a metà primo tempo con un doppio giallo assolutamente ingenuo. Già la squadra era partita male, un gol era stato subito e la giornata non sembrava delle migliori. Tuttavia, più di una volta il Milan in stagione aveva raddrizzato risultati negativi, ma farlo in 10 uomini fin dal 24’ è tutta un’altra storia. Non è nemmeno la prima volta che negli ultimi anni Tomori ha questo tipo di amnesie: ci aspettiamo che una gara come questa possa costargli caro anche in ottica futura.
L’altro caso emblematico di una prova disastrosa è Ardon Jashari. Gli viene dato l’arduo compito di sostituire Luka Modric, infortunato, e diciamo che, visti i 38 milioni spesi per lui in estate, ci si aspettava anche una prestazione all’altezza. Tuttavia Jashari ha rappresentato in tutto e per tutto la sfida persa dal centrocampo rossonero contro il centrocampo del Sassuolo.
Il primo gol neroverde nasce proprio da un pallone perso dallo svizzero, anche goffo nel duello con Thorsvedt. Di sicuro Jashari ha anche l’attenuante del fatto che non vedeva il campo da un bel po’, e questo non lo ha aiutato. È ancora molto giovane e il Milan ha puntato con decisione su di lui: ci auguriamo che la prossima possa essere la sua stagione.
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