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Milan, Tomori sul futuro: “Mi sento milanista, voglio vincere ancora”

Riccardo Focolari
Fikayo Tomori analizza il momento del Milan dopo la vittoria di Verona e in vista della Juve. Parole anche sul futuro, su Allegri e su Leao.

Recentemente intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il centrale rossonero Fikayo Tomori ha commentato il momento attuale della stagione del Milan in vista del big match contro la Juventus, in programma domenica. In seguito ha risposto anche ad alcune domande in merito al proprio futuro al Milan e su alcuni singoli rossoneri come mister Massimiliano Allegri o il compagno di squadra Rafael Leao. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

Le parole di Tomori

“Grazie alla vittoria a Verona, abbiamo iniziato bene la settimana. Dopo due ko, era importante prenderci i tre punti al Bentegodi e lo abbiamo fatto. Ora lo spirito e il morale sono più alti”.

Sul perché del momento negativo:“Non lo so. Potevamo fare meglio diverse cose, come l’ordine tattico in una gara o la qualità dei passaggi in un’altra, ma nell’arco della stagione certi errori purtroppo capitano. L’importante è ripartire e noi a Verona ci siamo riusciti, pur non offrendo una grandissima prestazione”.

Sulla prossima avversaria, la Juventus:“È una grande squadra, con grandi giocatori e un allenatore molto bravo. Conosco Boga da quando eravamo nelle giovanili del Chelsea: è forte, come lo sono Yildiz, Thuram, Conceição e David”.

Se la Juve lo voleva l’estate scorsa:“Lo scorso anno è stato difficile e non siamo arrivati in Europa. C’erano delle voci sul mio futuro anche perché non giocavo tanto. Io però non ne ho mai parlato e non ho approfondito l’argomento: il mio unico pensiero era tornare tra i titolari e aiutare la squadra. Ora sto giocando di più e sono felice”.

Sul futuro:“Indosso questa maglia da quasi cinque stagioni e mezzo e mi sento milanista. Ho vinto lo scudetto nel 2022 e quel pomeriggio di festa in pullman, in centro a Milano, è difficile togliermelo dalla testa. Quando sono arrivato mi sono sentito subito come a casa e non è cambiato nulla”.Sul rinnovo:“Non ci penso tanto. Il club e i miei agenti trattano e io sono focalizzato sulle ultime cinque partite perché giocare la Champions è il nostro obiettivo".

Sull’importanza di mister Allegri:“Appena arrivato ci ha ricordato che negli ultimi 2-3 anni avevamo subito tante reti e che lui voleva portare più solidità in difesa. Non potevamo finire dove volevamo se ogni gara subivamo 2-3 reti... Ci ha trasmesso il desiderio di soffrire pur di non prendere gol e la sua voglia di vincere. Noi giocatori siamo contenti con lui perché è una brava persona e un allenatore molto preparato”.

Sulla difesa col blocco basso:“Non c’è un solo modo per difendere o attaccare: se ti devi abbassare per coprire gli spazi, non è una vergogna. L’importante è non avere frenesia”.

Sul fatto che l’Inter abbia ormai vinto lo scudetto:“Rispetto al tricolore del 2022 siamo rimasti io, Saelemaekers, Maignan, Gabbia e Leao: tutti vogliamo vincere ancora, vivere altri momenti come quelli. Quest’anno abbiamo creato una base con la quale possiamo crescere e fare meglio in futuro. Prima però qualifichiamoci alla Champions”.

E infine non poteva mancare la domanda su Rafael Leao, attualmente non in un gran momento:“Ci conosciamo da sei anni ed è un grande giocatore. Ogni persona passa un momento in cui le cose che cerca di fare non gli riescono, ma tutti sanno la qualità che ha Rafa. Anche gli avversari lo conoscono e per questo lo raddoppiano o lo triplicano. È un grande professionista e vuole aiutare la squadra”.