Il futuro di Massimiliano Allegri al Milan è in bilico: ecco i motivi. Tutti gli scenari in vista del fine stagione.

In casa Milan prosegue la preparazione al match che si giocherà domenica in trasferta contro l’Hellas Verona, ma nel frattempo c’è anche il futuro di mister Massimiliano Allegri a tenere banco. In quest’ultimo periodo, anche in corrispondenza del fatto che la Nazionale italiana avrà bisogno di un nuovo CT, è emerso il fatto che non sia più così scontata la permanenza di Allegri in rossonero. Le motivazioni sono molteplici. Il tecnico livornese verrà valutato a fine stagione ovviamente per i risultati sportivi, con l’obiettivo della qualificazione in Champions che sarà fondamentale, ma il nodo al momento non è solo questo.

Massimiliano Allegri

Quello che è emerso ultimamente, ma che si era intuito anche negli scorsi mesi, è che all’interno del board dirigenziale rossonero ci siano un po’ troppe teste che agiscono autonomamente. Ad Allegri, nel corso della stagione, non sarebbero andate giù in più occasioni le decisioni e le scelte di parte della dirigenza fatte senza essere consultato. Oppure quando, in fase di mercato, Allegri ha tracciato dei profili di giocatori e ne sono arrivati altri, con caratteristiche diverse. Il tecnico vorrebbe essere maggiormente coinvolto nelle decisioni che riguardano la costruzione della rosa ed essere ascoltato quando fa delle richieste precise o traccia dei profili.

Il nodo dirigenza e le richieste di Allegri

Tra Allegri e il DS Igli Tare c’è coesione, dialogo e unità d’intenti, ma con gli altri non è proprio la stessa cosa: non è sempre stato tutto rose e fiori, da Furlani a Ibrahimovic. La sensazione è che a fine stagione l’owner del club, Gerry Cardinale, sarà costretto a prendere qualche decisione in più. Potrebbe cambiare qualcosa anche a livello dirigenziale.
Per trattenere Allegri alla fine basterebbe poco. È vero che il ruolo vacante di CT della Nazionale lo intriga parecchio, però quello che ha firmato e avviato col Milan è un progetto pensato per durare più anni. Basterebbero le garanzie accennate prima: pieni poteri e più peso nelle decisioni a livello tecnico nella costruzione della rosa, e allo stesso tempo acquisti in linea con le ambizioni del tecnico, che sono di fatto quelle che un club come il Milan dovrebbe avere.

Se quest’anno l’obiettivo era la qualificazione in Champions, dal prossimo Allegri vorrà lottare per qualcosa in più, oltre a cercare di fare un buon cammino europeo. Per fare ciò non sono sufficienti solo acquisti di giovani da valorizzare: servono giocatori pronti, un po’ alla Rabiot, che infatti è stata una richiesta esplicita del tecnico. Fortunatamente è stato accontentato, anche se è stato un po’ con un colpo di fortuna, tra il litigio con Rowe e il Marsiglia che lo ha messo sul mercato a prezzo di saldo.

I giocatori sono dalla parte di Allegri

Altro fattore che pende dalla parte di Allegri, oltre al lavoro sul campo, è lo spogliatoio. I giocatori sono tutti dalla parte del tecnico: lo ha dimostrato anche l’intervista rilasciata ieri da Gabbia, che ha spiegato come tutti si augurino di poter continuare con Allegri a lungo.
Ci aspettiamo in ogni caso cambiamenti a fine stagione, chi di dovere farà le sue valutazioni. Prevediamo però che continuare con lo stesso identico organigramma e allo stesso tempo con Allegri sarebbe difficile.

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