Milan, i tifosi meritano di più: ora servono fatti dopo l’ennesimo fallimento
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Sono stati da poco annunciati gli addii di tutte le figure chiave del Milan, da Furlani e Moncada a Tare e Allegri, tutti sollevati dall’incarico dalla proprietà. Si va verso una rifondazione totale, doverosa dopo una stagione deludente, l’ennesima degli ultimi anni. Ma le principali vittime della situazione attuale del club rossonero sono solo e soltanto i tifosi.
I tifosi rossoneri non hanno mai smesso di sostenere la squadra per tutto l’anno sia a San Siro che fuori casa. C’erano nei momenti buoni, come per l’ottimo girone d’andata o le vittorie nei derby, ma anche nelle umiliazioni come la gara contro l’Udinese o contro il Sassuolo, o l’ultima di ieri sera col Cagliari. Durante la gara non è mai mancato il sostegno del pubblico, che però giustamente a fine partita si è spesso lasciato andare a dei fischi meritati, non rivolti soltanto ai giocatori ma soprattutto alla dirigenza e alla proprietà, i veri responsabili dei disastri del Milan negli ultimi anni.
I tifosi restano il vero patrimonio del Milan
Andando ad analizzare il dato sugli spettatori di fine stagione, vediamo come il Milan abbia concluso davanti a tutti, addirittura sopra all’Inter campione d’Italia per spettatori medi: 73.373 contro 73.305. Numeri impressionanti per un club che comunque nel girone di ritorno è stato davvero deludente e che, per tutta la stagione, non ha certo fatto vedere un calcio spettacolare, anzi. Solo numeri, ma che evidenziano la passione dei tifosi per i colori rossoneri.Il rischio è che dopo l’ennesima stagione fallimentare, anche i tifosi possano alla fine rassegnarsi e stancarsi, a partire dalla campagna abbonamenti della prossima stagione. Il tifoso rossonero ora ha bisogno di fatti: gli addii erano doverosi e necessari, ma ora la proprietà RedBird dovrà trovare continuità anche nelle decisioni future. Serve dare avvio ad un progetto che sia in grado di far tornare il Milan in alto, dove merita di stare.
La pazienza è finita. Davanti ai tifosi rossoneri si prospetta l’ennesima annata di rifondazione e di anno zero, ma soprattutto, ed è quello che fa più male, l’umiliazione di vedere ancora il Milan fuori dalla Champions League, competizione in cui un club come questo non può permettersi di mancare.
Staremo a vedere se Cardinale, Ibrahimovic e company faranno tesoro di quest’ennesima mazzata per imparare la lezione e invertire finalmente la rotta. È vero che una volta raggiunto il fondo non si può fare altroi che risalire, ma siamo sicuri che il fondo sia stato già raggiunto?
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