Milan, il futuro di Allegri resta un rebus anche con la Champions
In casa Milan il fronte comune di questi giorni, in vista della gara contro il Genoa di lunedì, è volto soprattutto a mettere da parte le divergenze per concentrarsi sull’obiettivo assoluto: raggiungere la qualificazione in Champions League. Tuttavia, parlando in particolare del futuro di mister Massimiliano Allegri, le ombre sulla possibile permanenza sulla panchina rossonera sono parecchie. Secondo quanto riportato recentemente dal giornalista e tifoso rossonero Carlo Pellegatti tramite un suo intervento al podcast YouTube Aura Sport, Massimiliano Allegri potrebbe lasciare il Milan anche in caso di qualificazione in Champions.
Fino a qualche settimana fa, parlando di programmazione futura dei rossoneri, a nessuno sarebbe mai venuto in mente di dire che con la Champions Allegri non sarebbe rimasto. A parte il discorso legato alla Nazionale, che resta un capitolo a sé, la sensazione era sempre stata che con il raggiungimento dell’obiettivo Allegri e il Milan avrebbero continuato insieme. Tuttavia adesso la situazione sembra essere cambiata. Le crepe profonde che già esistevano, in particolare da gennaio, sono diventate più marcate con i risultati negativi dell’ultimo periodo e il clima interno appare decisamente più teso.
I rapporti interni complicati
Se il Milan non centrerà la Champions ci sarà quasi sicuramente l’addio sia di Tare che di Allegri, ed è lecito pensarlo. Ma anche in caso di conquista del quarto posto, diversi cambiamenti dovranno comunque avvenire.Oltre alla frattura tra Ibrahimovic e Allegri, che risale ad aprile e di cui si è discusso nella giornata di ieri, anche i rapporti tra il duo Allegri-Tare e l’AD Furlani non sembrano essere buoni. Tutti, probabilmente, non possono restare anche nello scenario più positivo possibile, che al momento resta il raggiungimento della Champions.
Tornando al mercato di gennaio, Allegri aveva chiesto rinforzi di qualità, ma la società non glieli ha dati. È arrivato soltanto Fullkrug in un’operazione low cost. Tuttavia a fine mercato l’AD Furlani avrebbe intavolato quasi in autonomia le operazioni Mateta dal Crystal Palace per circa 40 milioni e André dal Corinthians per circa 15 milioni. Operazioni poi saltate, ma comunque portate avanti senza un vero confronto tecnico con l'allenatore e nemmeno con il DS.
Per poter rivedere nuovamente Allegri sulla panchina del Milan il prossimo anno, oltre alla qualificazione in Champions servirebbe di fatto anche l’addio di Furlani. Difficilmente i due potranno convivere ancora a lungo, e solo a quel punto un eventuale nuovo amministratore delegato potrebbe riproporre il nome di Massimiliano Allegri. Solo a quel punto si potrebbe mettere mano anche al mercato in entrata e al rafforzamento della rosa.
Ecco come ha concluso Pellegatti la sua analisi sul tema della possibile permanenza di Allegri:“Per ripresentare Allegri, bisogna dargli una mano per mettere su una squadra competitiva, perché il prossimo anno vincere con il corto muso, con il primo tiro in porta o aspettare il 60esimo per aspettare la stanchezza, no. Il prossimo anno il Milan deve giocare a calcio dal primo minuto”.
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