Milan, Franco Ordine commenta la debacle rossonera
La partita contro il Cagliari rappresenta uno dei momenti più bui nella recente storia del Milan. La sconfitta che ha portato all’esclusione dalla prossima Champions League chiude in modo estremamente negativo una stagione che avrebbe dovuto rilanciare le ambizioni della squadra, ma che termina invece in un clima di delusione, proteste e grandi incertezze sul futuro. Rimanere fuori dall’Europa dei grandi è un duro colpo per il club.
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Il responso arrivato ieri sera è il frutto di un’annata piena di contraddizioni. Il Milan non è riuscito a mantenere la continuità, alternando prestazioni convincenti a crolli inaspettati che hanno rovinato il percorso nei momenti più critici. Anche contro il Cagliari, la squadra ha evidenziato tutti i propri limiti: scarsa intensità, poca lucidità e la sensazione di non avere la forza mentale per rispondere quando la pressione cresceva. Un quadro che riflette perfettamente i problemi che hanno caratterizzato l’intera stagione.
Franco Ordine, nel Corriere dello Sport, ha commentato i rossoneri dicendo: "È indubbio: non è la prima occasione in cui, proprio sul traguardo, il Milan attuale ha iniziato a zoppicare, a perdere slancio e fiducia, a perdere punti, specialmente nel proprio stadio, compromettendo così la stagione fino a subire una clamorosa e fragorosa esclusione dalla Champions. La sconfitta di ieri sera fa un gran rumore. Sarebbe sufficiente ripercorrere le tappe della scorsa stagione per confermare pubblicamente il carattere estremamente fragile della squadra: 1) nei play off di Champions, si è complicato la vita contro il Feyenoord (espulsione di Theo Hernandez dopo il gol veloce di Gimenez, proprio come ieri sera; ndr) e ha abbandonato la competizione prestigiosa; 2) in Europa League, di fronte alla Roma di De Rossi, non ha avuto alcuna occasione per guadagnarsi il passaggio, perdendo sia all’andata che al ritorno; 3) la finale di Coppa Italia, ottenuta con uno schiacciante 3-0 sull’Inter, è stata dominata dai rivali senza neppure necessitare di una super prestazione. Si tratta dunque di un difetto ricorrente che torna a influenzare questo Milan arrivato all’ultimo chilometro della corsa Champions con la concreta possibilità di superare l’ultimo ostacolo".
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