Milan, Condò sul mancato arrivo di Rangnick
Paolo Condò, durante un intervento su Corriere TV, ha espresso le sue opinioni sul futuro della panchina del Milan dicendo: "Le ultime voci indicano che dopo Iraola, Glasner, Slot e Jaissle, la roulette potrebbe fermarsi su Rubén Amorim, allenatore portoghese con un ottimo palmarès, avendo conquistato due titoli con lo Sporting. Sebbene abbia avuto un insuccesso al Manchester United, è importante considerare che quel club, dopo il ritiro di Sir Alex Ferguson, non ha più trovato stabilità. Solo un anno è passato dal cedimento di Fonseca e Conceicao, però l'opinione comune riguardo il Milan di Cardinale è che gli allenatori siano sempre meno responsabili rispetto ai dirigenti, coinvolti in conflitti interni e quindi intenti a ostacolare i tecnici imposti da altri gruppi. Si sa, ad esempio, che Allegri, quando il secondo posto sembrava sicuro, aveva suggerito alla dirigenza di considerare la vendita di Tomori, Fofana e Leao al miglior offerente per fare cassa da reinvestire. I tre giocatori vennero informati immediatamente e, non trovando più motivazioni, la prestazione della squadra è precipitata fino al disastro della mancata qualificazione alla Champions".
Condò prosegue
"L'influenza di Ibrahimovic si fa sentire su questa situazione, ma la principale responsabilità ricade su Cardinale, che ha acquisito il Milan senza avere le risorse necessarie per gestirlo in modo autonomo. In realtà, la finanza dovrebbe servire proprio a questo: a sostenerti mentre affronti sfide importanti, dandoti il tempo di adattarti. Tuttavia, quando chiedo un prestito per comprare una casa, la banca si preoccupa che io paghi puntualmente le rate, non come gestisco gli spazi interni dell'appartamento. Invece, Cardinale ha preso in prestito fondi da Elliott, consentendo loro di continuare a influenzare le decisioni insieme a Furlani e Scaroni. Ora che sembra essersi liberato di Furlani, deve rispondere a Zlatan, il quale ha investito in RedBird, riguardo alle sue scelte. L'idea di Rangnick, che ha dimostrato di saper creare un ecosistema calcistico vincente con la Red Bull, è stata scartata da Ibra, poiché questa opzione avrebbe ridotto il suo potere. E più passa il tempo, più il Milan si trova in difficoltà".© RIPRODUZIONE RISERVATA