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Milan, l’analisi di Brocchi: “Sconfitta dolorosa e preoccupante”

Stefania Palminteri
Christian Brocchi analizza la sconfitta del Milan contro il Sassuolo e spiega da dove nasce il momento negativo della squadra di Allegri.

In seguito alla disastrosa sconfitta rimediata dal Milan ieri sul campo del Sassuolo, una delle analisi più lucide sulla gara e anche sul momento negativo rossonero è arrivata da chi la partita l’ha commentata ieri su DAZN e, tra l’altro, è stato anche un ex giocatore rossonero: stiamo parlando di Christian Brocchi.Brocchi si è soffermato su diversi temi relativi alla gara e non solo e ha sollevato una serie di spunti interessanti. Ecco un estratto delle sue parole.

L’analisi di Brocchi

Sulla sconfitta contro il Sassuolo:“Il Milan è stato troppo brutto per essere vero. Ci aveva abituato ad essere una compagine quadrata, che anche nelle partite in cui non aveva entusiasmato dal punto di vista del gioco lo faceva dal punto di vista dell’impegno e dell’occupazione del campo. L’espulsione ha inciso, però mi aspettavo qualcosa di diverso dal punto di vista comportamentale. C’è stato un piattume generale che ha portato ad una sconfitta dolorosa e preoccupante”.

Sull’inizio dell’escalation negativa per il Milan:“Dal derby. È come se il Milan avesse staccato l’interruttore. Dopo il derby ha sognato di andare a prendere l’Inter, la partita con la Lazio ha spento questo sogno e la squadra si è sciolta. Non è più quel Milan difficile da affrontare, che magari ha faticato con le piccole, ma che aveva sempre dimostrato almeno solidità e carattere. Contro il Sassuolo, anche sotto questi aspetti ha fatto tanta fatica”.

Sui fischi dei tifosi del Milan:“I tifosi sono stati fantastici. I tifosi del Milan hanno cantato dal primo all’ultimo minuto. Poi, quando finisce la partita, si è liberi anche di esprimere le proprie emozioni negative. Sicuramente hanno espresso la loro amarezza: tutti volevano vincere per arrivare a questa benedetta Champions League, che tutti vogliono, tutti sognano e che soprattutto chi indossa la maglia del Milan ha il dovere di conquistare”.

Su come cambia ora la corsa Champions:“Il Milan l’unico vantaggio che ha è quello dei punti. Se guardiamo quello che ha messo in campo, difficilmente si può pensare a qualcosa di diverso. Si parla tanto delle difficoltà degli attaccanti ma ho visto un Milan in cui tutti vogliono la palla sui piedi, nessuno che attacca lo spazio. Non hanno velocità di pensiero e non hanno questi attacchi alle spalle degli avversari. Passare la palla sulla sagoma è diverso che passarla alle spalle degli avversari”.

Se con Modric in campo il Milan avrebbe potuto evitare la disfatta:“Non penso che, con il Milan che abbiamo visto, Modric potesse cambiare da solo una squadra che ha fatto fatica. Che Modric sia un mostro sacro e abbia fatto una stagione incredibile è fuori discussione. Jashari deve tornare quel giocatore che ha entusiasmato tutti nella passata stagione al Brugge e che al Milan non si è ancora visto. Vuoi per un infortunio, vuoi per Modric che non gli ha mai dato la possibilità di prendere minutaggio e fiducia”.