Il Milanista News Milan Milan, Amorim fissa l’obiettivo: “Abbiamo le idee chiare, vogliamo arrivare in finale”

Milan, Amorim fissa l’obiettivo: “Abbiamo le idee chiare, vogliamo arrivare in finale”

Lorenzo Focolari
Ruben Amorim presenta Milan-Benfica e parla degli obiettivi europei, della gestione della rosa, di Modric e delle scelte per l’esordio.

Alla vigilia dell'esordio in Europa League contro il Benfica, Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di San Siro. Il tecnico del Milan ha parlato delle ambizioni europee, della gestione della rosa e delle possibili scelte di formazione, soffermandosi anche su Luka Modric e Omari Hutchinson.

L'obiettivo è arrivare in finale

Amorim non ha nascosto le ambizioni del Milan nella competizione europea. Il tecnico portoghese vuole affrontare l'Europa League con la massima convinzione e punta a portare i rossoneri fino all'atto conclusivo.

L’obiettivo va da sé è vincere, sappiamo che ci sono tante squadre competitive, la cosa che può far la differenza è contare su una rosa degna di questo nome. Se c’è la motivazione e una giusta alternanza penso si possa vincere ogni competizione. Abbiamo l’obiettivo di andare in finale”.

“Non vediamo l’ora di iniziare”

L'esordio contro il Benfica avrà anche un significato particolare per Amorim, che conosce bene il club portoghese e ha condiviso quella realtà anche con Gonçalo Ramos.

Non vediamo l’ora di iniziare. Sappiamo che Rui Costa il presidente del Benfica è stato un riferimento importante per il Milan. Anche io e Ramos abbiamo avuto un passato al Benfica. Sarà una partita come le altre, l’unica cosa particolare è che il nostro esordio in Europa League”.

Il secondo tempo contro la Lazio

Amorim è tornato anche sulla rimonta contro la Lazio e sulla differenza tra il primo e il secondo tempo. Per il tecnico non è corretto attribuire il cambiamento esclusivamente alle sostituzioni effettuate all'intervallo.

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Ho fatto le mie valutazioni, abbiamo giocato un secondo tempo diverso che non riguarda solo due o tre nomi. Non sono quel tipo di persona che dice di mantenere lo stesso 11 iniziale, c’è stato un cambiamento a livello di atteggiamento. Ricordiamoci che ci sono più settimane in cui dobbiamo gestire 3 partite”.

Modric, nessuna conclusione affrettata

Uno dei temi più discussi riguarda Luka Modric. Il croato potrebbe essere gestito in vista dei numerosi impegni, ma Amorim ha invitato a non giudicare troppo rapidamente i singoli giocatori.

Importante impostare lo schema avendo un possesso palla. Tanti hanno un parere unico su un giocatore, basti pensare a Moreira, contro la Juventus era considerato inadatto, dopo la Lazio tutto il contrario. Quando si tratta di certi giocatori non mi sento nelle condizioni di trarre delle conclusioni affrettate”.

Una posizione in linea con quanto già spiegato dal tecnico sul centrocampista croato: Modric può garantire maggiore controllo del pallone, anche se comporta qualche sacrificio sul piano della pressione.

Hutchinson può partire titolare

Amorim non ha voluto svelare la formazione, ma ha lasciato aperta la possibilità di vedere Omari Hutchinson dal primo minuto.

Potrebbe essere pronto a giocare ma tengo segreto sulla formazione iniziale”.

Il giovane esterno è quindi tra le soluzioni prese in considerazione dal tecnico per la sfida contro il Benfica.

“Non sarei tornato in Portogallo”

Amorim ha poi raccontato il percorso che lo ha portato sulla panchina rossonera, spiegando di aver inizialmente escluso l'idea di tornare in Portogallo.

C’era stata la possibilità che tornassi in Portogallo ma io avevo detto di no, volevo riposarmi. Però poi mi ha chiamato il Milan e mi ha fatto cambiare idea, non potevo dire no. Sicuramente non sarei tornato in Portogallo. Questa di tornare al Milan è stata la decisione più importante”.

Milano è diventata una seconda casa

Il rapporto con l'Italia sembra ormai consolidato per il tecnico portoghese, che ha ammesso di sentire la mancanza del proprio Paese ma di trovarsi bene a Milano.

Mi manca il Portogallo ma ora sono qui e posso considerare Milano una seconda casa”.

Il Benfica può vincere l'Europa League

Infine, Amorim ha parlato delle ambizioni del Benfica nella competizione. Nessuna sottovalutazione da parte dell'allenatore rossonero, che considera i portoghesi una delle squadre in grado di arrivare fino in fondo.

Perché non dovrebbe ambire a vincere la competizione? E questo vale anche per il Milan. Sappiamo che ci sono tre team inglesi molto forti nella competizioni, ma sta a noi arrivare fino in fondo”.

Il tecnico ha poi ribadito che il Milan non può affidarsi sempre agli stessi uomini durante una stagione così lunga.

Abbiamo le idee chiare su cosa può fare ogni giocatore e abbiamo un’idea sulla formazione iniziale. Ma non è pensabile affrontare una stagione intera su 11 o 14 giocatori, perché l’identità deve essere costruita a livello di team”.

L'idea di Amorim è quindi chiara: il Milan vuole competere per vincere, ma per farlo servirà una rosa intera coinvolta nel progetto.