Massimiliano Allegri
Fin dalla sconfitta dell’Italia contro la Bosnia e la conseguente esclusione dai Mondiali è partita una vera e propria rifondazione della Nazionale che sta andando avanti senza sosta. Gravina si è dimesso, così come Gattuso, e in questi mesi bisognerà quindi dare all’Italia un nuovo presidente della FIGC e un nuovo allenatore.
Il primo step è ovviamente quello di scegliere il presidente, con Malagò al momento tra i favoriti. Il passo successivo sarà quello del CT. Visti i tre fallimenti consecutivi, questa volta è vietato sbagliare. Devono cambiare tante cose, fin dalle scuole calcio, ma nel concreto quello del prossimo CT dovrà essere un nome di grande rilievo ed affidabilità, che avrà il compito di riportare l’Italia ai Mondiali.
Questo discorso si intreccia anche con il Milan, che per l’appunto in panchina ha attualmente un allenatore con queste caratteristiche e che, secondo le indiscrezioni, sarebbe uno dei preferiti per il ruolo di nuovo CT azzurro: Massimiliano Allegri. Il nome di Allegri, così come quello di Conte, sono più di altri credibili. Sono ormai diversi anni che Allegri e Conte sono tra gli allenatori italiani più vincenti e affidabili. In una situazione come questa, in cui l’Italia non centra la qualificazione ai Mondiali per tre volte consecutive, anche l’opinione pubblica va tranquillizzata con nomi forti come questi. Per questo motivo si stanno facendo diverse valutazioni: chiunque sarà il prossimo presidente della FIGC, se già riuscisse a mettere sulla panchina della Nazionale uno come Allegri o Conte partirebbe subito col piede giusto.
Qui però si innescano altre riflessioni doverose da fare. Concentrandosi su Allegri, il mister rossonero in estate ha sposato un progetto pluriennale. Quest’anno l’obiettivo è quello di tornare in Champions League, ma in futuro l’idea è anche quella di competere per lo scudetto e di giocare le fasi finali della Champions. Ciò che un club della grandezza del Milan dovrebbe fare.
Quello attuale è l’anno della ripartenza, in cui è stato avviato un nuovo corso. Allegri oltre ad essere l’allenatore, è parte integrante della programmazione e delle decisioni prese insieme alla dirigenza. Ora, in questa fase del campionato, c’è stata qualche battuta d’arresto, ma il Milan di Allegri, terzo a +5 sulla quinta, con tutte le carte in regola per blindare l’obiettivo.
Tuttavia c’è anche un altro discorso da fare: un allenatore come Allegri sarebbe lusingato di allenare la Nazionale. Allo stesso tempo, per qualsiasi tecnico sarebbe una sfida molto stimolante riportare l’Italia ai Mondiali. Quella che dovrebbe essere la normalità sta diventando un’impresa, ma chi ci riuscirà diventerà praticamente un eroe nazionale. A quale allenatore non intrigherebbe uno scenario del genere? Anche per questo, quando ad Allegri sono state fatte domande sul tema ct della Nazionale, è sempre stato vago e non ha dato una vera e propria risposta. Ha fatto capire che in questo momento la priorità è il Milan, ma per quanto riguarda la Nazionale, chissà…
La sensazione è che sia molto difficile che Allegri possa lasciare il Milan dopo un solo anno. Se questo dovesse succedere, sarebbe dovuto soltanto a differenze di vedute con la società. Cosa che può sempre succedere, ma che fino a questo momento non si è colta più di tanto.
Allegri ha grande unità d’intenti con il DS Igli Tare, con cui si confronta quotidianamente. Nel board dirigenziale del Milan però ci sono anche altre teste, e non sempre tutti gli acquisti di quest’anno hanno avuto l’approvazione del tecnico: questo può essere un fattore in negativo. Tuttavia, se ad Allegri sarà garantito pieno potere decisionale e le garanzie tecniche giuste per una squadra rinforzata e più competitiva, non ci sono motivi per vederlo lontano dal Milan nel breve termine.
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