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Milan, Allegri analizza il match di Verona e blinda il futuro rossonero

Riccardo Focolari
Allegri analizza la vittoria del Milan a Verona: soddisfazione per i tre punti ma troppi errori. Le sue parole su squadra, Leao e futuro.

Il Milan è tornato a vincere a Verona e ha conquistato tre punti pesanti in ottica Champions. La gara però, nel complesso, non è stata delle migliori. A rendersene conto è stato anche il tecnico rossonero Massimiliano Allegri che, nel post partita a DAZN, ha parlato di ciò che ha funzionato e di cosa invece si poteva fare meglio.

Allegri ha ribadito l’importanza della vittoria e ha elogiato lo spirito e la partecipazione della squadra in fase di non possesso, ma ha anche ammesso che tecnicamente si doveva fare assolutamente meglio e che in alcune situazioni bisognava gestire diversamente il pallone. Tuttavia si prende il buono che viene e ci si tiene stretti questi tre punti, che non consegnano ancora la qualificazione in Champions al Milan ma che, diciamo, in questo momento danno una bella tranquillità. Infine Allegri ha anche messo un punto definitivo alle voci sul suo futuro, che sarà ancora rossonero. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

Le parole di Allegri

Sulla gara:“La partita era complicata, venivamo da due sconfitte. Quando arrivi a sei giornate dalla fine i punti diventano importanti, l’obiettivo è là e c’è paura di non raggiungerlo. È normale che ci sia molta più pressione. Giocare a Verona è sempre complicato, indipendentemente dal fatto che il Verona abbia fatto solo 18 punti. Hanno delle folate che se gliele concedi rischi di prendere gol. Poi si poteva fare sicuramente meglio tecnicamente, ma in questo momento bisogna badare al sodo, portare a casa il risultato e arrivare all’obiettivo Champions”.

Sull’arrabbiatura con gli attaccanti che non hanno attaccato la profondità:“Sì, in alcuni momenti potevamo attaccare di più la profondità con gli attaccanti, avrebbero allungato il Verona. Però la cosa più importante e bella è che c’è stata partecipazione da parte di tutti in fase di non possesso. Le situazioni in cui abbiamo rischiato un po’ sono state le mischie, a parte la palla concessa a fine primo tempo. La squadra voleva portare a casa questa vittoria perché ne conosceva l’importanza. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre quelle che possono essere le belle giocate ed il bel gioco, è normale”.

Sui minuti finali di gara e sul rientro di Gabbia:“Gabbia ha fatto una buona partita, ma l’applicazione c’è stata da parte di tutti. Poi bisogna sicuramente andare a migliorare in certi momenti della partita. Prendi un’occasione a fine primo tempo: la palla ce l’abbiamo noi e Bartesaghi prende ed accelera, perdiamo palla e ce la rimettono dentro l’area. Sono situazioni che vanno migliorate. Però Bartesaghi è al primo anno a questi livelli, è normale che possa incappare anche in questi errori. Da parte di tutti c’è da fare meglio tecnicamente. Questo risultato non ci dà ancora la sicurezza di entrare in Champions, però siamo un bel pezzo in avanti”.

Sui fischi a Leao:“Ha fatto una bella partita e ha fatto un bell’assist per il gol. Poi in quel momento lì avevo bisogno di una punta con caratteristiche diverse ed è entrato Gimenez. Tutti si devono sentire importanti, anche quelli che stanno fuori, perché mancano cinque partite e tutti devono essere in condizione di poter entrare nelle migliori condizioni”.

Sulla programmazione del futuro del Milan e se è vera la chiamata della Nazionale:“In questo momento qui non c’è nessuna telefonata, il mio pensiero è sul Milan. Abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme”.