Il Milan vuole riscuotere con la cessione di Leao ma esiste un altro scenario
Non è un momento facile per i rossoneri. Dopo i due acquisti pesanti del mese di Giugno, adesso è il momento di aspettare le cessioni per fare cassa e tornare sul mercato in entrata.
Paolo Condò, sulle colonne del Corriere della Sera, dopo il derby milanese che si è disputato a Perth e l'amichevole della Juventus con il Chelsea, ha commentato le tre squadre importanti della Serie A che stanno avendo difficoltà a cedere giocatori: "Il problema più grande è il desiderio di partire senza che arrivi una proposta valida: Leao sperava di andare in Premier, ma ha ricevuto solo un interesse dalla Turchia. Due mesi fa sembrava che la separazione con il Milan fosse definitiva, però ieri ha mostrato qualche suo colpo, e ora nella testa di Amorim sono aumentate le domande su 'perché non? 'Anche Pavard ha disputato una buona partita, ma guadagna troppo per essere solo una riserva - e attualmente lo è - e l'Inter fa fatica a trovare qualcuno disposto a liberarla dal peso del suo stipendio: se la situazione rimane immutata, potrebbe rimanere qui. Douglas Luiz è complicato da vendere, ma ha il suo valore nella coppia di centrocampo, e Spalletti ne è consapevole. Inoltre, ieri abbiamo riscoperto il piede sinistro di Zhegrova, che sembrava fuori dai giochi, ma ha recuperato un po' di spazio; la bravura del portiere del Milan, Torriani, è da tenere d'occhio, e se Leao non se ne va, l'unico giocatore con possibilità di essere ceduto diventa Maignan; la vivacità di Matteo Lavelli, attaccante interista del 2006".
Chiaramente quella di Paolo Condò è una provocazione dal momento che Maignan è il perno da cui anche Amorim è ripartito. il problema della possibile non cessione di Leao è comunque persistente e in quel caso servirebbe un piano B per rientrare sul piano economico. Inutile dire che a quel punto i probabili esuberi dovrebbero essere capitalizzati al più presto in modo da rientrare di qualche spesa. Al momento i giocatori più in sospeso sono: Jashari, Loftus-Cheek, Gimenez e Nkunku.
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