Milan, De Grandis e Marchetti sulla prestazione rossonera
Nel dopo gara di Milan-Atalanta, dove la squadra di Raffaele Palladino ha trionfato per 3 a 2, Stefano De Grandis è stato ospite negli studi di Sky Sport per analizzare la situazione e la performance della squadra guidata da Massimiliano Allegri.
"Manca l'aggressività, non c'è coesione di pensiero. Questa squadra ha vissuto in un'illusione in cui sembrava potesse conquistare il campionato, come l’Inter ha sperimentato l'illusione di poterlo perdere. Il Milan ha subito sconfitte alla 26esima e alla 29esima partita e ha vissuto un collasso. Ha subito 6 partite perdenti, segnando in 5 occasioni e incassando 12 reti, il che evidenzia che non ha grande solidità. Così, è rimasta imprigionata in questa fantasia, pensando di poter trionfare nel campionato”.
Il commento di Marchetti
Anche Luca Marchetti ha parlato negli studi di Sky Sport riguardo al Milan e al futuro sia societario che sportivo della squadra rossonera: “Il nuovo direttore sportivo del Milan potrebbe essere D’Amico. Ci sono stati anche contatti indiretti con Paratici, attualmente alla Fiorentina. La questione delle due anime del Milan è ancora presente, e persiste anche quest’anno: si può notare con Mateta-Boniface, Ricci-Jashari. Questa doppia natura del Milan è sempre esistita. Allegri potrebbe allontanarsi? Semmai è lui a decidere di andarsene, visto che chi ha il coraggio di escluderlo? . Comunque sarà importante chiarire quale sarà il ruolo di Furlani in questo Milan di Cardinale e quale direzione si intenderà prendere".Riguardo alla decisione su Tare
"Chi l’ha scelto? Furlani dopo aver dialogato con gli altri. Ricorderete che all'inizio dell'estate Paratici era indicato come nuovo ds. Furlani ha preso un volo, è andato da Cardinale ed è stata discussa la posizione di Tare, designato da Ibrahimovic, poiché Paratici non si allineava con le idee dell’amministratore delegato rossonero”.Si tratta di un momento molto delicato per la compagnia rossonera. Il campo sta probabilmente mostrando tutto ciò che all'interno della società non ha mai funzionato. C'è una contestazione molto forte in atto mista ad una Champions League da raggiungere. Niente di tutto ciò lascia presagire ad un buon futuro: mancano due gare per cercare di tagliare il traguardo tra i primi 4 e salvare le cosiddette "capre e cavoli". Nel frattempo si parla già di ritiro in vista del Genoa con la finalità di compattare la squadra in questo rush finale che vale prestigio e milioni nonché la prossima tipologia di mercato estivo del Milan.
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