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Attacco Milan, Mauro non ha dubbi: Gimenez merita un’altra occasione

Stefania Palminteri
Massimo Mauro analizza l’attacco del Milan: Gimenez da tenere, bocciati Pulisic, Leao e Nkunku.

In merito al tanto discusso attacco del Milan, l’ex calciatore e oggi opinionista Massimo Mauro ha detto la sua su cosa farebbe se fosse al posto della dirigenza rossonera nella costruzione del reparto offensivo per la prossima stagione. Alcuni sostengono che basterebbe acquistare un numero nove forte per sistemare l’intero reparto, ma in molti ultimamente parlano della necessità di una vera rivoluzione, e Mauro è uno di questi. Tuttavia ha un po' stupito quando ha detto che terrebbe soltanto uno degli attaccanti attualmente presenti in rosa, ovvero Santiago Gimenez, che molti danno già come possibile partente.

Mauro ha quindi analizzato l’attacco rossonero spiegando perché Gimenez meriterebbe assolutamente un’altra chance, commentando poi anche gli altri giocatori presenti in rosa. Ha parlato di Rafael Leao e Christian Pulisic come giocatori a fine ciclo e si è detto poco convinto anche da Cristopher Nkunku. E pensare che il francese, ultimamente, è stato tra i migliori. Non ha invece commentato Niclas Fullkrug, dato che ormai sembra certo il suo ritorno al West Ham a fine stagione. Ma ecco un estratto della sua analisi nell’intervista rilasciata recentemente a Gazzetta.it.

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Le parole di Mauro sugli attaccanti del Milan

Su Gimenez:“Uno che ha un buon potenziale, ma che non ha potuto dimostrarlo, è Gimenez. C’è un motivo se quando era arrivato tutto il mondo milanista era felice e contento di averlo, no? Purtroppo dopo qualche buona partita non è riuscito a entrare in sintonia. Un’altra chance credo gliela si dovrebbe dare. Non ha dato ancora nulla e non può che fare meglio. Lo valuto un attaccante da 15-20 gol, altro che scarso. È uno che abbassa la testa e punta la porta. Chi è il più difficile da marcare degli attaccanti del Milan? Beh, mi ripeto: Gimenez. Ha il gol nel sangue, è uno duro, cattivo, devi stare attento ad avvicinarti, è spigoloso e veloce”.

Su Pulisic:“Pulisic a mio parere ha dato tutto quello che aveva al Milan. Ne faccio un discorso non solo relativo a lui nello specifico, ma concettuale: a meno che non si tratti di ‘bandiere’, che sono utili anche nello spogliatoio e nella comunicazione, dopo 4-5 anni un giocatore lo cambio. Pulisic è arrivato da meno tempo, ma mi pare a fine ciclo”.

Su Leao:“Quello che ho detto per lo statunitense vale anche per lui. Può giocare solo in una squadra che può permettersi il lusso di un giocatore che non garantisce più di 10-15 partite al livello necessario. Il problema è capire chi te lo prende… Oltretutto ha un ingaggio non indifferente”.

Su Nkunku:“Non mi piace proprio. Non mi pare abbia dribbling, non ha il colpo di testa, anche se è vero che ha giocato poco”.