Amorim: "Puntiamo a controllare il gioco con regolarità..."
Ieri sera, l’allenatore del Milan ha espresso le sue opinioni sulla squadra e sul suo stato attuale durante la pausa per le Nazionali. Qui di seguito le sue dichiarazioni a Sky Sport Insider:
"Ci sono ancora molte aree in cui possiamo migliorare e non ho alcun problema ad affermarlo. Puntiamo a controllare il gioco con maggiore regolarità, ci sono momenti in cui giochiamo bene, ma c'è ancora molto lavoro da fare. Non mi piace sentire che questo è il Milan di Amorim: il Milan ha una sua storia e un'identità che trascende il nome di qualsiasi allenatore. Desidero una squadra che si possa riconoscere, che riesca a vincere anche in situazioni difficili. Siamo ancora lontani dall’esprimere il nostro massimo potenziale, ma abbiamo necessità di tempo e di continuità. Abbiamo molte partite da affrontare e dobbiamo cercare di vincere e migliorare insieme, il che non è facile".Come gestire Luka Modric
"Mi sto impegnando a gestirlo nel modo migliore per il bene della squadra. È irrealistico aspettarsi che un giocatore della sua età possa mantenere sempre quel livello di intensità. L'unica cosa che posso affermare è che Luka si allena con l'entusiasmo di un giovane, è un piacere per tutti vedere la sua voglia. Ama il gioco, ama essere in campo, e questo è cruciale per noi. Sono davvero felice che faccia parte del nostro gruppo”.
Il lavoro di squadra e il momento di Ramos
"Abbiamo bisogno di migliorare come collettivo per generare più opportunità, e non stiamo parlando solo di Camarda e Gonçalo. Non faccio distinzioni tra i giocatori, indipendentemente dall'età o dal minutaggio. Se osservate attentamente, Ramos ha già avuto occasioni interessanti in ogni partita, e anche in Nazionale si sta mostrando all'altezza: il suo ultimo gol contro la Danimarca è stato decisivo. Sta dimostrando il suo valore. La mia principale preoccupazione è quella di creare più opportunità per tutti i miei giocatori: da Pulisic a Camarda, fino a Cissè. Questo è un lavoro di squadra".
Il calendario e la pausa per le Nazionali
"Non è motivo di preoccupazione, perché dobbiamo adattarci a ciò che accade nel nostro contesto e non possiamo fare molto al riguardo. Tre settimane o due non fanno una grande differenza. Abbiamo tempo per lavorare con alcuni giocatori che necessitano di attenzione, e anche l'opportunità di osservare altri che potrebbero esserci utili in futuro. Se c'è una vera preoccupazione, essa non concerne le tre settimane di pausa, ma piuttosto il numero di partite che ci attende. Questa è la cosa che mi preoccupa di più, insieme al ritmo che sarà necessario mantenere".
Nuovi obiettivi e idee
"Farò sempre il possibile per schierare la miglior formazione per ogni incontro, considerando anche ciò che potrebbe rivelarsi utile per la seconda metà della partita. Analizzando queste prime cinque gare, è evidente che tutti i giocatori subentrati dalla panchina hanno avuto un impatto positivo. Non possiamo limitarci a pensare solo agli undici titolari. Inoltre, considerando che ci sono solo due giorni tra una partita e l'altra, è difficile fare affidamento sempre sugli stessi: dobbiamo essere pronti tutti, e stiamo lavorando su questo ogni giorno".
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