Tanti miracoli, non ancora con Rafael Leao? Gazidis si affida a Pioli
Anche contro l'Atalanta Rafael Leao è entrato in campo, ha avuto i suoi minuti a disposizione per giocare, per far vedere ancora quei miglioramenti che Stefano Pioli gli chiede da tempo, da quando è arrivato sulla panchina del Milan.
I numeri sono dalla sua parte: 1311' giocati, 5 reti, 2 assist. Non male per un ventunenne con grande qualità. "Ha un potenziale enorme, è giusto avere aspettative su di lui". Le parole di Pioli nel post Atalanta sono ormai le stesse, ripetute, da tempo.
Certo il ragazzo "sta crescendo, quest'anno gli servirà molto per la prossima stagione. In allenamento fa molto meglio che in partita, ma arriverà". Il Milan punta decisamente su di lui. Ma il ragazzo ci deve mettere la testa non solo i piedi. Serve quel passo in avanti per dargli fiducia totale, per puntare su di lui non solo più come una riserva di qualità.
Pioli lo ripete da tempo: "Rafael Leao può fare di più: ha le qualità per spaccare le partite, dall'inizio o a gara in corso. L'anno prossimo dovrà per forza esplodere, o quantomeno essere più continuo". Ma nemmeno Pioli crede che il portoghese possa essere l'attaccante da 25 reti, quelle che servono al Milan per tornare a sognare in grande.
E allora cosa serve Rafael Leao? Questo dovrà dimostrarlo lui con l'aiuto del suo allenatore. Ma se la media gol è quella di questa stagione il Milan può solo che essere felice...
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