Gravina: "La violenza negli stadi è una degenerazione culturale"
MILANO - "Il Calciatore", rivista dell'Associazione Italiana Calciatori, ha intervistato Gabriele Gravina, Presidente della Figc.
Il numero uno della Federcalcio è tornato a parlare della violenza negli stadi, problema affrontato anche lo scorso 7 gennaio in un vertice col Ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Una degenerazione culturale", così Gravina definisce la violenza nel mondo dello sport.
LE SUE PAROLE - "La violenza negli stadi, per essere affrontata nel modo giusto, deve essere concepita come una degenerazione culturale prima che come un fenomeno sociale. Serve la fermezza delle misure, la rigidità e certezza delle sanzioni e della pena che solo lo Stato può garantire. Lo scorso 7 gennaio, al tavolo con il Ministro Salvini, il calcio si è presentato con delle proposte concrete per vincere la violenza, valorizzando il tifo vero e la passione genuina della stragrande maggioranza degli italiani. Una volta che il Governo esprimerà i suoi provvedimenti, aggiorneremo come è d'obbligo i nostri strumenti normativi rispettando il clima di fermezza con cui intendiamo contrastare il problema".
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