Nuovo allenatore Milan: ecco come stanno le cose / News
Il Milan continua a muoversi sul fronte allenatore, consapevole che la scelta della prossima guida tecnica sarà uno dei passaggi più delicati della nuova stagione. Dopo un’annata complicata, il club rossonero non può permettersi una decisione di pancia. Serve un profilo credibile, sostenibile dal punto di vista economico e soprattutto coerente con l’idea di squadra che la società vuole costruire. Tra i nomi accostati al Milan c’è quello di Andoni Iraola, tecnico del Bournemouth e profilo che piace per diversi motivi.
Ramazzotti dice la sua sulle pagine della Rosea
Andrea Ramazzotti, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, ha spiegato come l’allenatore basco percepisse un ingaggio inferiore agli 1,8 milioni di euro a stagione. Una base chiaramente da ritoccare verso l’alto in caso di trattativa con il Milan, ma comunque dentro parametri considerati sostenibili. Soprattutto se dovesse restare sul bilancio anche il contratto di Allegri, nel caso in cui non venisse trovata una risoluzione.Iraola piace per gioco e costi, ma la concorrenza non manca
Dal punto di vista tecnico, Iraola rappresenterebbe una scelta molto diversa rispetto a Massimiliano Allegri. Il suo calcio è offensivo, moderno, aggressivo, costruito su pressione alta e intensità. Un’idea quasi opposta a quella dell’ex tecnico della Juventus, e forse proprio per questo intrigante per una società che potrebbe voler aprire un ciclo nuovo, anche dal punto di vista dell’identità.Il problema, però, è che Iraola non piace soltanto al Milan. Il suo nome è circolato anche in orbita Liverpool, anche se i Reds sembrerebbero orientati a proseguire con Slot. Sullo sfondo restano poi altre piste: Benfica, Crystal Palace e Bayer Leverkusen. Insomma, il profilo è stimato e la concorrenza esiste.
Più complicata, invece, la strada che porta a Unai Emery. L’allenatore spagnolo ha fatto molto bene all’Aston Villa, è legato da un contratto importante e percepisce un ingaggio in doppia cifra. Tradotto: oggi appare più un nome suggestivo che una pista realmente percorribile.
Xavi e Glasner, due profili più accessibili
Per questo, secondo La Gazzetta dello Sport, è più realistico guardare a nomi come Xavi e Oliver Glasner. Lo spagnolo è libero, anche se avrebbe una certa preferenza per una nazionale. Dopo il Mondiale gli sarebbe stata prospettata anche l’ipotesi Marocco, ma una chiamata del Milan difficilmente lo lascerebbe indifferente.C’è poi un dettaglio non banale: il rapporto con Zlatan Ibrahimovic. I due hanno condiviso lo spogliatoio al Barcellona e questo legame, in una trattativa del genere, potrebbe avere un peso. Non decisivo, certo, ma comunque utile per aprire un dialogo.
Glasner, invece, rappresenta un profilo molto concreto. Ha vinto e fatto bene in Austria, Germania e Inghilterra, dimostrando di sapersi adattare a contesti diversi. Non è un tecnico che pretende per forza squadre piene di stelle, ma uno capace di lavorare sul materiale a disposizione, valorizzando i giocatori e costruendo identità.
Pochettino complicato, Van Bommel possibile sorpresa
Più complessa la situazione legata a Mauricio Pochettino. L’argentino è sotto contratto con gli Stati Uniti e si sta preparando a un Mondiale particolarmente pesante, visto che la sua nazionale sarà padrona di casa. Ibrahimovic lo vedrà oltreoceano, anche perché Zlatan sarà opinionista per Fox Sports, ma i tempi del Milan potrebbero essere più stretti rispetto a quelli necessari per aprire davvero quella pista.Restano poi i nomi circolati nelle ultime settimane, da Thiago Motta a Daniele De Rossi, che però al momento non trovano conferme forti. Attenzione, invece, alla possibile sorpresa: Mark Van Bommel. L’ex centrocampista rossonero è stato visto spesso a San Siro negli ultimi mesi, non allena da due anni dopo l’esperienza all’Anversa, ma conserva un rapporto solido con Ibrahimovic. E in un casting ancora aperto, anche i legami personali possono diventare qualcosa di più di un semplice dettaglio.
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