Calciomercato Milan, agente Lewandowski in Italia: riflessioni in corso
La stagione non è ancora finita, ma il mercato in vista della campagna estiva inizia già a scaldarsi. Sul fronte Milan tiene sempre banco il tema attaccante: si stanno valutando più profili e più situazioni, ma fino a quando non ci sarà la certezza del piazzamento tra le prime quattro sarà difficile procedere concretamente.
Se in questo momento la pista maggiormente percorribile, e che allo stesso tempo soddisfa anche l’allenatore, porta ad Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid, c’è anche un’altra situazione che potrebbe diventare interessante nei prossimi giorni.
Stiamo parlando dell’occasione Robert Lewandowski, che potrebbe liberarsi a zero a fine stagione. La notizia è stata riportata dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, che ha raccontato di come l’agente del centravanti polacco, Pini Zahavi, sia stato nei giorni scorsi in gran segreto in Italia proprio per avviare dialoghi esplorativi anche con alcuni club di Serie A.
Tra gli interessati c’è sicuramente la Juventus, che avrebbe già fatto dei sondaggi per capire la situazione, ma in parte c’è anche il Milan. In parte perché il nome di Lewandowski è uno di quelli che al momento divide la dirigenza rossonera: non tutti sono convinti della bontà dell’operazione.
Lewandowski, un nome che divide la dirigenza rossonera
Prendere un giocatore come Lewandowski infatti avrebbe sia pro che contro in questo momento, ed è proprio su questo che anche il Milan sta riflettendo. I vantaggi principali non vanno neanche troppo spiegati: Lewandowski è ancora oggi uno degli attaccanti più forti in circolazione e, oltre ai gol, porterebbe anche enorme esperienza e leadership all’interno di una squadra che cerca giocatori di caratura superiore per fare il salto di qualità.Analizzando invece gli aspetti negativi, è innegabile che il polacco sia nella fase calante della sua carriera. Quest’anno al Barcellona ha fatto anche qualche panchina e ad agosto compirà 38 anni. L’acquisto di Modric la scorsa estate è stato un po’ un’eccezione: non tutti i giocatori intorno ai 40 anni riescono poi a rendere in campo ad altissimi livelli, con continuità, fame, motivazioni e senza problemi fisici. Inoltre il ruolo della punta richiede una certa agilità e un determinato dinamismo, caratteristiche che inevitabilmente tendono a diminuire con l’età. Nel caso di un regista come Modric il discorso è leggermente diverso.
Poi c’è lo scoglio più grande, quello dell’ingaggio: uno stipendio da quasi 20 milioni netti che scoraggerebbe praticamente chiunque. Per questo motivo, come riportato da Romano, gli scenari da tenere maggiormente d’occhio al momento restano quelli legati ai club arabi o alla MLS. Senza dimenticare che il Barcellona una proposta di rinnovo per un altro anno gliel’ha comunque fatta. La decisione adesso è nelle mani del giocatore, che valuterà cosa fare del proprio futuro, non soltanto dal punto di vista calcistico ma anche personale.
In chiave Milan, prima di poter parlare dei rossoneri come seria pretendente, bisognerà capire se verrà raggiunta la qualificazione in Champions League e poi eventualmente sciogliere i dubbi presenti all’interno della società, in un senso o nell’altro.
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