Il Milanista Calciomercato Milan FOCUS MERCATO / Cosa succederà nei prossimi mesi? Attacco disastroso
Calciomercato Milan

FOCUS MERCATO / Cosa succederà nei prossimi mesi? Attacco disastroso

Redazione Il Milanista

Il Milan porta a casa il risultato, e in questo momento della stagione forse è davvero la cosa più importante. Però sarebbe inutile girarci intorno: dal punto di vista del gioco, ancora una volta, la squadra ha lasciato parecchio a desiderare. A tratti è sembrata persino inguardabile, lontana da quell’idea di calcio che dovrebbe accompagnare un club con certe ambizioni. Eppure, arrivati a questo punto, a cinque giornate dalla fine, conta soprattutto mettere punti in classifica. Meglio vincere giocando male che uscire tra gli applausi senza raccogliere nulla. Il problema, semmai, è un altro: non si può più pensare che da qui alla fine ci sia una vera inversione di tendenza sul piano della manovra.

Le riflessioni più profonde andranno inevitabilmente rimandate all’estate, quando il Milan dovrà fermarsi e guardarsi dentro con lucidità. Perché una cosa appare chiara: servirà un lavoro importante sul mercato, ma servirà anche una crescita sul piano tecnico e tattico. Allegri, da questo punto di vista, merita certamente un materiale umano migliore, più funzionale, più affidabile, più pronto. Ma allo stesso tempo anche lui, insieme al suo staff, dovrà trovare soluzioni diverse per costruire una proposta più efficace. Non si tratta solo di “giocare bene” per estetica o per riempirsi gli occhi. Si tratta di creare le condizioni per vincere con meno sofferenza, con più continuità e con una squadra capace di controllare le partite.

Dentro questo quadro, il nodo più evidente resta l’attacco. Ed è un nodo pesantissimo. Perché oggi il reparto offensivo del Milan è, numeri alla mano, disastroso. Dei cinque attaccanti a disposizione non ce n’è uno che dia davvero la sensazione di stare bene, di essere vicino alla miglior condizione o di poter garantire un contributo all’altezza. Nella partita di ieri i due titolari sono stati sostituiti, Gimenez da subentrato ha addirittura rischiato di essere tolto, mentre Nkunku non è riuscito a lasciare traccia. In queste condizioni diventa complicato per chiunque, anche per un allenatore esperto, trovare fluidità e peso offensivo.

I numeri, del resto, fotografano perfettamente il problema. L’ultima rete di un attaccante risale addirittura a 50 giorni fa, quando a segnare fu Leao. Per Nkunku sono passati 77 giorni dall’ultimo sigillo, per Fullkrug 92, con l’aggravante che quello resta anche il suo unico gol stagionale. Per Pulisic bisogna addirittura tornare all’anno scorso: 113 giorni senza esultare. E il dato più clamoroso riguarda Gimenez: 209 giorni dall’ultima rete se si considera la Coppa Italia, quasi un anno se si guarda soltanto al campionato. Numeri incredibili, quasi inspiegabili a questi livelli.

Ecco perché in vista della prossima stagione la missione sembra già scritta: rivoluzionare l’attacco. Allegri non sempre mette i suoi uomini nelle condizioni ideali per esprimersi, questo è vero, ma le difficoltà individuali pesano ancora di più sul rendimento collettivo. Dei cinque centravanti attuali, il Milan al massimo dovrebbe tenerne uno. Per il resto servirà una tabula rasa vera, netta, senza mezze misure. Solo così si potrà pensare di restituire al Milan gol, pericolosità e un’identità offensiva degna della sua storia.