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Conte, Italiano, Iraola: i nomi per la panchina del Milan

Lorenzo Focolari
Nelle ultime ore stanno circolando molti nomi di possibili allenatori dei rossoneri che nei giorni a venire dovranno prendere una decisione

Iraole in pole position, Conte verso il forfait

Iraola è attualmente uno dei principali candidati per la panchina del Milan, nonché forse il più promettente, ma potrebbero esserci anche altri nomi in esame da parte di Cardinale e del super consulente Ibrahimovic. Di certo, non sarà Antonio Conte. Sarà un allenatore che possiede caratteristiche specifiche, con uno stile di gioco offensivo e dinamico, e Iraola sembra rispecchiare questo profilo. Chiunque parla di lui lo descrive come un allenatore molto attento ai particolari, ma anche come una persona semplice nelle interazioni umane, il che potrebbe renderlo un tecnico capace di costruire un progetto a lungo termine per il Milan. In passato, la Fiorentina lo aveva considerato, e c’era stata anche una timida apertura da parte del Napoli, ma quella è una questione che risale a settimane fa. Inoltre, il suo futuro è ancora legato all’Inghilterra, poiché il Crystal Palace ha avuto interesse in lui e il Newcastle sarebbe disposto a prenderlo, ma risulta complicato immaginare una separazione con Eddie Howe

I sogni ormai proibiti

C'erano (o forse ci sono ancora) dei nomi considerati tra i sogni del Milan alcuni mesi fa. Cesc Fabregas, Enzo Maresca e Xabi Alonso. Ognuno di loro, per motivi diversi, non è più raggiungibile. Fabregas non lascerà il Como, ancor più dopo aver vinto la Champions League. Xabi Alonso ha firmato da poco con il Chelsea. Enzo Maresca sta per diventare il nuovo allenatore del Manchester City. Oggi, il Milan deve affrontare una scelta difficile, che deve rappresentare comunque un segnale di cambiamento.

Vincenzo Italiano, un'opportunità mancata

È un vero peccato che, per il momento, Vincenzo Italiano non sia incluso in questa lista come opzione seria. Un allenatore che non ha ancora avuto l’occasione di dirigere un grande club, ma che ha ottenuto ottimi risultati a Bologna e Firenze, valorizzando i giocatori a sua disposizione, e che è stato vicino al Napoli, al Milan e persino all’Atalanta poche settimane fa, ma non ha ancora ricevuto una grande chiamata.

Tare fuori da casa Milan

Il giorno successivo al suo licenziamento, questa mattina l'ex direttore sportivo del Milan, Igli Tare, è andato a Casa Milan per recuperare le sue cose. È stata una visita di circa mezz'ora in cui il dirigente albanese ha avuto l'opportunità di salutare anche i collaboratori della sede milanese di via Aldo Rossi con cui ha lavorato negli ultimi mesi.

Ecco la comunicazione di RedBird Capital Partners al termine della stagione 2025/26.

"Di fronte alla delusione dell'anno scorso, gli obiettivi stabiliti dalla proprietà per il Club erano chiari: tornare in Champions League e creare le fondamenta per vincere e mantenere una presenza costante ai vertici della Serie A.

Per gran parte del campionato siamo rimasti nelle prime due posizioni, avendo la reale opportunità di contendere il titolo. Tuttavia, il finale di stagione non ha rispecchiato il livello mostrato fino a quel punto e la sconfitta deludente di ieri sera ha reso questa stagione un chiaro fallimento.

È giunto il momento di una trasformazione e di una ristrutturazione significativa nell'area sportiva del Club. Con effetto immediato, termina il percorso in AC Milan dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell'Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada. A tutti loro esprimiamo la nostra gratitudine per il lavoro e la dedizione mostrati durante il loro tempo nel Club.

Ulteriori comunicazioni riguardo le nuove nomine verranno fornite non appena saranno ufficializzate, con l'intento di disporre di una struttura pronta per la prossima stagione. "